Le voci della Casertana

Le voci della Casertana

Casertana, Pochesci si presenta e manda subito un messaggio a calciatori e tifosi

Il neo allenatore: "Ho avuto carta bianca sullo staff, sarebbe una vergona non andare ai playoff. Floro Flores? Mi aspetto tanto da lui"

L'allenatore Pochesci, Martone ed il nuovo staff

“Quando il direttore Martone mi ha chiamato, non ho esitato un attimo”. Il nuovo allenatore della Casertana Sandro Pochesci, insieme al suo staff, si è presentato così nel pomeriggio ai microfoni della sala stampa Mario Iannotta. 

Il tecnico, che martedì pomeriggio ha tenuto il primo allenamento con la squadra, guiderà i falchetti nel rush finale della stagione: “Per me queste partite saranno sei finali. Saranno un campionato vero e proprio. 

Questa oggi è la mia squadra e, essendo tale, mi deve dare tutto. Devo riaprire l’entusiasmo nei giocatori. Devo giocare con la rosa che oggi abbiamo e dovrò capire quello che posso ottenere da loro. Pretendo molto, soprattutto da coloro che hanno cavalcato i palcoscenici della serie A. Voglio allenare fino a giugno, voglio i playoff, sarebbe una vergogna per me allenare questa squadra solo per sei partite, per cui vorrò essere ricordato come un allenatore che ha fatto qualcosa di buono per questa squadra”. 

Non manca un elogio alla società ed al presidente D’Agostino: “La società mi ha dato carta bianca in merito alla scelta dello staff, per cui al presidente e al direttore che mi hanno scelto devo molto. Quando ho conosciuto il presidente ho capito che è un uomo che ama la sua squadra”. 

Parole di stima, invece, per Floro Flores: “Voglio tanto da questo giocatore, credo molto nelle sue potenzialità. Purtroppo ha avuto degli infortuni, ma la sua testa è quella di Udine, dovrò essere bravo io a gestirlo, siamo noi allenatori che dobbiamo andare incontro a giocatori del genere”.

Il mister Pochesci appare subito come un uomo ambizioso e pretenzioso che lascia trapelare dalle sue parole l’amore per il proprio lavoro e per i tifosi. A questi ultimi lancia un appello: “A loro dico che ci dobbiamo ricompattare. Stateci vicino, nonostante le difficoltà. Siete voi il dodicesimo uomo in campo, siete voi quelli che spingono il giocatore a fare bene. Voi siete la Casertana. La squadra non è del presidente o dell’allenatore, noi passiamo, voi restate”.

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