Un medico casertano premiato per la sperimentazione nell’elettrostimolazione cardiaca

Il riconoscimento al dottor De Simone della casa di cura 'San Michele'

Antonio De Simone

L’Associazione per la Buona Sanità sabato 18 maggio alla Città della Scienza di Napoli ha conferito premi e riconoscimenti a chi lavora con dedizione e professionalità nel settore. Grazie alla lunga esperienza nel campo dell’elettrostimolazione cardiaca, un meritato premio è andato al dottore Antonio De Simone, “per l’esecuzione delle più innovative procedure interventistiche, da tempo sperimentate con successo alla Casa di Cura San Michele, contribuendo a rendere il Servizio di Elettrofisiologia un Centro di riferimento sul territorio nazionale”.

Nato oltre venti anni fa, il Servizio di Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione della Casa di Cura ‘San Michele’ di Maddaloni esegue le più moderne procedure sia diagnostiche che terapeutiche che vanno dallo studio elettrofisiologico, all’ablazione di tutte le aritmie cardiache, ivi comprese fibrillazione atriale, tachicardia ventricolare sia endocardica che epicardica, all’impianto di pacemaker e defibrillatori sia transvenosi che sottocutanei.

In questo senso un contributo importante arriva anche dal sistema 3D Rhythmia, una tecnica di mappatura tridimensionale ad altissima risoluzione per la diagnosi e il trattamento delle aritmie. La Casa di Cura di Maddaloni è stata, infatti, la prima struttura ospedaliera del Centro Sud – e la seconda in Italia – ad essersi dotata quattro anni fa di questa strumentazione, riducendo notevolmente i tempi della procedura eottenendo risultati che con altri sistemi di ablazione è molto più difficile raggiungere.

Il laboratorio di Elettrofisiologia ha contribuito all’introduzione nelle linee guida internazionali dell’ablazione della fibrillazione atriale già nel lontano 2005 e, inoltre, che a Maddaloni si è “fermata” anche la Sindrome di Brugada, grazie alla tecnica ablativa che il dottore De Simone, per la prima volta nel Centro-Sud, ha adoperato nel 2018: la necrosi coagulativa mediante radiofrequenza, infatti, oggi è l’alternativa all’impianto di un defibrillatore in pazienti affetti da questa aritmia che può portare anche a morte improvvisa, ed è praticata da pochi centri in Italia, quasi tutti concentrati a Milano. Con la nuova tecnica di ablazione delle aritmie ventricolari eseguita da dr. De Simone nella Casa di Cura di Maddaloni è possibile evitare anche la migrazione sanitaria, altro segno virtuoso di “Buona Sanità”.

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