Esperti a confronto sull’approccio multidisciplinare all’artrite reumatoide

Il medico Giovanni Italiano

“Artrite reumatoide: approccio multidisciplinare”. È il titolo del convegno che si terrà domani, 26 ottobre, nell’auditorium comunale di San Potito Sannitico, tenuto dal responsabile scientifico Giovanni Italiano, medico dell’ospedale di Caserta.

Il convegno, che si terrà dalle 8:30 alle 17, vedrà gli esperti discutere di una delle malattie autoimmuni che rappresenta ancora oggi una patologia tra le più severe. L’artitre reumatoide, non facilmente diagnosticabile agli esordi, arreca danni a carico delle articolazioni, complicanze extra-articolari e comorbidità determinando perdita di funzionalità e forme di invalidità sostenute nel tempo. E’ fondamentale la diagnosi precoce della malattia tramite indagini di laboratorio e strumentali che consentano l’individuazione di una terapia mirata tramite l’impiego di farmaci innovativa per il paziente affetto da tale patologia. 

Il convegno mira alla condivisione dei warning e del percorso diagnostico-terapeutico tra il MMG e il Reumatologo ai fini di prevenire l’evoluzione invalidante di questa malattia. 

Tra gli interventi in programma quello di Attilio Costarella sul “Ruolo ruolo del medico di Medicina Generale nella gestione dell’artrite”, di Mariangela Raimondo sul “Ruolo dello specialista nella diagnosi dell’artrite reumatoide” e “Terapia con JAK-Stat inibitori”, di Tito D’Errico sui “Criteri per la diagnosi dell'artrite reumatoide”, “Red flags in artrite reumatoide” e “Terapia tradizionale”, di Giovanni Italiano sulla “Terapia tradizionale”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Casalesi in Veneto, i figli pentiti dei boss testimoni con Zaia e Lamorgese

  • Due casi fuori la 'zona rossa' di Mondragone. Un nuovo caso anche a Falciano

  • Zona rossa a Mondragone, pediatri di famiglia preoccupati: "Scaricate l'app Immuni"

  • Macchia nera in mare, era letame. Denunciati padre e figlio

  • Sgominata la banda dei magazzinieri: arresti anche nel casertano

  • Schiavone: "La Provincia era un ente permeabile grazie a Ferraro e Cosentino"

Torna su
CasertaNews è in caricamento