Perdita dei capelli? I consigli per risolvere il problema

Per le donne come per gli uomini, la caduta dei capelli è spesso un disagio. Il fenomeno si verifica con frequenza nei cambi di stagione, ma in pochi sanno che i fattori scatenati possono essere anche più seri

La caduta dei capelli è uno dei problemi che attanaglia non soltanto numerose donne che sfoggiano chiome lunghe e colorate; anche gli uomoni si trovano a fronteggiare il medesimo problema, con maggior frequenza, sia gli uoni che gli altri, nei cambi di stagione. Può capitare, specialmente in questo periodo di passaggio dalla primavera all'estate, di trovarsi tra la spazzola, sul cuscino o magari appiccicati sulla maglia, singoli capelli volanti o ciocche più consistenti.

Come i peli, anche i capelli crescono continuamente, quindi è normale che ad un certo punto cadano per fare posto a quelli nuovi. Generalmente, i capelli, che in media hanno una durata di tre anni di vita, crescono poco più di un centimetro al mese e tendono a cadere quando vi è il contatto trai capelli che crescono con quelli che hanno finito la loro crescita.

In realtà i motivi della perdita dei capelli sono diversi. È una cosa naturale perderli nei cambi di stagione, ma bisogna stare attenti, quando la caduta di questi si fa più frequente e consistente, poiché alla base potrebbe esserci un fattore scatenante molto più serio.

Le cause più frequenti della perdita dei capelli

Alimentazione scorretta: è importante sapere che il capello si nutre delle stesse cose che mangiamo. Se la nostra alimentazione è povera, anche i capelli ne risentiranno.  Fondamentali nella nostra alimentazione e per la cura dei capelli sono le vitamine e le fibre. Il capello tende a soffrire, a sfibrarsi e poi a cadere, soprattutto se mancano le vitamine del gruppo B. Ma anche un eccesso di vitamina A può causare gli stessi problemi di carenza.

Stress: nei periodi in cui siamo particolarmente stressati, il capello tende a indebolirsi. Stesso discorso se stiamo vivendo uno shock emotivo.

Fattori ereditari: se in famiglia ci sono parenti dello stesso nostro sesso, che hanno avuto predisposizioni alla calvizie, è probabile che anche noi ne soffriamo.

Fumo: si tratta di un vero veleno per i nostri capelli. Il fumo, infatti, modifica la circolazione sanguigna a livello del cuoio capelluto e impedisce l’approvvigionamento dei nutrienti a partire dalla fibra capillare.

Fattori ormonali: nelle donne la perdita di capelli è legata alla carenza di estrogeni. Mentre negli uomini è determinata dalla carenza di ormoni maschili. Anche la disfunzione della tiroide e delle ghiandole endocrine aumenta le probabilità di soffrire di perdita di capelli. Durante la menopausa o l’andropausa, si potrebbe verificare una caduta più copiosa.

Anemia: I capelli sono formati dal sangue e se il sangue è sano e ricco, anche i capelli saranno folti e splendenti. Viceversa, se il sangue è impoverito o ha carenza di ferro, anche i capelli saranno indeboliti fino a cadere in maniera più consistente;

Uso di prodotti chimici aggressivi: ad esempio le tinte, i coloranti e i decoloranti possono causare un diradamento dei capelli. Come la lacca, il gel e i fissanti che oltre a danneggiare il capello, lo impoveriscono e ne causano la caduta;

Eccessiva esposizione al sole durante l’estate: il sole fa bene, ma quando è eccessivo anche il capello, oltre alla pelle, ne risente. Se l’esposizione al sole è troppa, soprattutto nella stagione seguende, e cioè l'autunno, la caduta dei capelli sarà parecchio significativa.

Rimedi naturali

Esistono dei rimedi naturali o degli accorgimenti che se seguiti con frequenza ci portano, se non a risolvere il problema del tutto, almeno a tamponarlo e a diminuirlo. Ovviamente, oltre ad una corretta alimentazione di base, è importante utilizzare anche spazzole adatte e il meno possibile ricorrere – specialmente per le donne - a piastre o ad asciugature ad alta temperatura. Importante è anche lo shampoo che si usa per il lavaggio: evitare quello che fa tanto schiuma, in quanto dannoso per i nostri capelli.

Olio d’oliva o olio essenziale: l’olio è un elemento altamente nutriente per i nostri capelli, se non si desidera utilizzare quello da cucina, e cioè l’olio d’oliva, si può ricorrere con tranquillità all’olio essenziale per un massaggio sulla cute la sera prima di andare a dormire o un’ora prima di fare lo shampoo. Con questo gesto si stimola la riattivazione della circolazione, favorendo la ricrescita e rafforzando la cute.

Olio di cocco: è un olio ricco di antiossidanti e vitamine (soprattutto la E), con proprietà emollienti e nutritive. Per questo motivo è amico dei nostri capelli. Lo puoi usare per fare degli impacchi prima dello shampoo che andranno a nutrire i capelli.

Henné: è usato da sempre dalle donne orientali per tingere i capelli. L’henné si ricava dalle foglie essiccate di Lawsonia inermis, e molti non sanno che ha anche il pregio di fortificare i capelli. Infatti puoi preparare un impacco con henné e acqua, da ripetere 3 o 4 volte al mese, applicadolo direttamente su cute e capelli. I capelli  saranno visibilmente più nutriente e forti.

Amla: si tratta di un estratto in polvere della pianta di Phyllanthus emblica – l’uva spina indiana – usata da sempre dalle donne indiane. Infatti, l’Amla è comunemente usato per preparare maschere da applicare sui capelli per rinforzarli e prevenirne la caduta in quanto ricco di vitamina C.

Equiseto: l’estratto di questa pianta, molto comune in Italia, è fra le più ricche di sali minerali, soprattutto di silicio. I Sali minerali agiscono sul tessuto osseo con effetto benefico su ossa, denti, unghie e capelli. Nutrono in profondità questi tessuti e li rinforzano. Nei capelli l’equiseto aiuta la loro crescita e lo si trova in commercio sia in pastiglie che in polvere. Se in polevere, va messo in acqua bollente e quando tiepida deve essere utilizzata come ultimo risciacquo.

Magnesio marino: è il quarto minerale più presente nelle nostre cellule, dopo il calcio, il fosforo e il potassio. Oltre a essere fondamentale per il benessere delle nostre ossa, il magnesio aiuta a bloccare i fattori infiammatori dei follicoli peliferi. Questi sono causati da una deposito eccessivo di calcio, che, a loro volta, possono essere causa della perdita dei capelli. Infatti dobbiamo sempre fare attenzione che la quantità di calcio che assumiamo sia pari a quella del magnesio. Se assumiamo tanto calcio ma poco magnesio, rischiamo di causare un aumento di depositi di questo minerale nei follicoli, che si infiammano. L’effetto collaterale di questo eccesso di deposito è la calvizie. Il magnesio aiuta ad eliminare proprio il deposito in eccesso di calcio dai follicoli. Così il capello può tornare al suo splendore

Zinco: si tratta di un altro minerale molto importante per il nostro organismo, la cui carenza può causare problemi gravi. Uno dei segnali che abbiamo una carenza di zinco è proprio la perdita di capelli. Quando le scorte di zinco nel nostro organismo vengono meno, i capelli si indeboliscono, diventano fragili e si rompono. Se la carenza di zinco è associata a ipotiroidismo, è facile che si verifichino anche alopecia e diradamento. L’assunzione di zinco (si trova in natura nei crostacei, legumi e alcuni cereali come l’orzo) facilita la sintesi della cheratinosa, una proteina che rigenera i tessuti. Come risultato i capelli saranno più forti, vigorosi e folti.

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