Farmacia chiusa, dopo le proteste il sindaco apre uno spiraglio

Il primo cittadino Villano: "Atto di indirizzo per provare a riaprire l'attività"

Il corteo di protesta dei dipendenti della farmacia Sagripanti

Prima la protesta in Municipio e quindi il corteo fino alla casa del sindaco di Orta di Atella, Andrea Villano. Tensione altissima nella città atellana dopo la chiusura della farmacia Sagripanti per l’inagibilità dei locali condominiali, col rischio licenziamento ben 14 dipendenti. 

Le persone che rischiano il lavoro, con i loro familiari, hanno prima avviato un presidio davanti al Comune di Orta di Atella e ieri sera hanno organizzato un lungo corteo che ha attraversato le vie cittadine per arrivare all’abitazione del sindaco Andrea Villano. L’iniziativa è partita dai cittadini che hanno deciso di sostenere i dipendenti a rischio licenziamento. Circa 200 le persone che hanno preso parte alla manifestazione di protesta, con uno slogan emblematico: “Dignità”. 

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Villano che ha ribadito la ferma volontà dell’amministrazione di “dare risposte immediate” ai lavoratori anche se non mancano i problemi: “Sappiamo che i titolari della farmacia hanno già trovato un altro locale idoneo per avviare l’attività. La dottoressa Sagripanti ha prodotto, in Regione, la richiesta di cambio di sede e noi, per quello che è nelle nostre competenze politiche, abbiamo dato il nostro parere favorevole, a dimostrazione del fatto che non abbiamo alcuna ‘chiusura’ nei confronti della proprietà della farmacia né tantomeno di qualche dipendente. Adesso però serve un atto di gestione amministrativo per permettere la riapertura, in via temporanea, della farmacia. Solo che il funzionario che dovrebbe firmare questo atto (il dirigente a scavalco con Roma Francesco Mattiello ndr) non vuole prendersi questa responsabilità perché il suo contratto di lavoro qui ad Orta di Atella è quasi concluso e vuole tornarsene a Roma. E non vuole avere alcuna responsabilità di quello che può poi accadere durante i lavori”. 

E quindi quale soluzione intraprendere? Il sindaco Villano ha già richiesto “un parere legale all’avvocato del Comune ed abbiamo prodotto un atto di indirizzo all’ufficio per provare a riaprire questa attività. E’ la nostra unica possibilità di dare risposte ai cittadini”.

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