Vigili al funerale del boss, il comandante: "Solo un servizio d'ordine"

Errico: "La madre del giovane deceduto era una collega"

Il comandante della polizia municipale di Cesa Alfonso Errico ha voluto chiarire l’aspetto relativo al “picchetto dei vigili urbani” di cui si parla negli atti degli inquirenti che hanno effettuato verifiche sulle elezioni comunali del 2012 per il funerale del nipote del boss Mazzara, avveuto nel 2013. 

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“E’ necessario chiarire - afferma - che i vigili urbani, in quanto colleghi della madre del giovane deceduto, così come tutti gli altri dipendenti comunali ebbero a recarsi presso l’abitazione sita ad Aversa, a confine con Cesa, per porgere le condoglianze. Tale gesto fu un fatto umano e di sincera espressione di dolore, tenuto conto che un giovane era deceduto in un incidente stradale. Nessuna delegazione della Polizia Municipale accompagnò l’allora Sindaco Liguori; poiché la salma del giovane da una parrocchia di Aversa, ove venne celebrato il funerale, venne trasferita presso il Cimitero di Cesa, il Comando Vigili Urbani, come avviene per tutti i funerali, predispose un servizio teso a gestire la viabilità”.

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