Progetti revocati, in una lettera di 12 pagine Velardi prova a smontare la tesi del dirigente

L’ex sindaco scrive al commissario: “Scelta che ha un costo per la collettività, si rischia danno erariale”

L'ex sindaco di Marcianise Antonello Velardi

L’ex sindaco di Marcianise Antonello Velardi non ci sta a vedere smontati tutti i progetti che aveva messo in piedi durante la sia amministrazione comunale, interrotta dal voto di sfiducia in consiglio comunale della maggioranza degli amministratori. E così, dopo aver scritto al commissario Michele Lastella per contestare la scelta di interrompere l’iter sul commissariato di polizia (poi riattivato successivamente), Velardi ha scritto una nuova lettera a Lastella per contestare un’altra revoca, quella relativa al progetto della ‘Smart City’ sulla gestione degli impianti di illuminazione a Marcianise. Stavolta l’ex sindaco non l’ha pubblicata su Facebook, così come aveva fatto precedentemente, ma Casertanews è riuscita a ricostruirla. 

In 12 pagine Velardi prova a scardinare tutte le motivazioni che hanno spinto il dirigente Fulvio Tartaglione (i cui rapporti con l’ex sindaco non erano certi ottimali…) a firmare la revoca del procedimento, sottolineando errori di riferimento normativi che vi sarebbero riportati all’interno, ma, soprattutto, le conseguenze sul piano finanziario, visto che sottolinea: “Per effetto di un atto di dubbia legittimità (perché violativo di varie disposizioni di legge), si rischia di produrre l’ingiustificato arricchimento di chi attualmente è titolare del servizio di manutenzione e gestione della pubblica illuminazione cittadina. Non spetta a me qualificare l’atto e la condotta dirigenziali sotto questo aspetto, ma a lei. E sempre a lei spetta, inoltre, in base alle deduzioni che ho sin qui svolto e che le sottopongo, assumere le determinazioni che riterrà opportune o, addirittura, necessarie. Sotto quest’ultimo punto di vista il mio esposto non sarebbe completo se non le facessi osservare che, subito dopo la revoca della procedura in questione, il dirigente ha adottato un’altra determinazione, cioè la n. 951 del 27 novembre 2019, con cui è stata disposta la prosecuzione del servizio di manutenzione e gestione strade e pubblica illuminazione al precedente gestore. Sono sicuro, anzitutto, che non le sfuggirà la consecuzione temporale: il 14 novembre scorso, con determinazione n. 904, si è scardinata una procedura che era già robustamente in piedi e in fase abbastanza avanzata (dovevano pervenire le manifestazioni di interesse); a distanza di un paio di settimane è stata disposta la proroga del servizio in corso (post hoc ergo propter hoc). Così come sono altrettanto sicuro che non le sfuggirà l’artifizio di fissare in soli due mesi la durata della proroga, cioè dal 1° dicembre 2019 al 31 gennaio 2020”.

E poi chiosa: “Rimarco che la procedura revocata (sorretta dalla delibera di giunta 198/2018 e dalla determinazione dirigenziale 525/2019) mirava ad obiettivi di risparmio, di contenimento degli sprechi, di riduzione di fenomeni di dispersione elettrica, e in generale di efficientamento e di riqualificazione energetica del patrimonio comunale. Avere fatto saltare questi obiettivi, o averli procrastinati nel tempo, sulla base di un atto illegittimo, ha un ‘costo’ per la collettività, suscettibile di integrare eventualmente un’ipotesi di danno erariale. Anche su tale aspetto sono convinto che s’appunterà l’attenzione commissariale, recuperando la distrazione sin qui mostrata”.

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