Bufera sulla gara dei tributi: “Atti in Procura”. Giallo sulle buste aperte

La denuncia shock in commissione: "I plichi consegnati non erano sigillati"

Il sindaco di Aversa Alfonso Golia

"I plichi consegnati alla Commissione non erano contenuti in plichi sigillati ma erano completamente aperti": questa la denuncia shock di Paolo La Scala, delegato della società Publiservizi Srl che ha partecipato alla commissione per la gara europea per l'appalto dei servizi di gestione e riscossione dei tributi comunali.

Una lunga nota, messa a verbale da Nicolina Ferrandino, istruttore amministrativo del Comune di Aversa nonché segretario verbalizzante, che scoperchia un vero e proprio vaso di pandora. E che sicuramente mette in difficoltà (se non in imbarazzo) anche gli stessi uffici comunali perché La Scala non si ferma alla denuncia in commissione ma annuncia che "sarà presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Napoli Nord, alla procura della Corte dei Conti nonché alla guardia di finanza e alla prefettura di Caserta". Insomma Publiservizi vuole vederci chiaro su questa procedura di gara che vede partecipante anche la Sogert, rappresentata da Vincenzo Liguori

La Scala poi pone l'attenzione sulla procedura di gara che "è illegittima perché la sentenza del Tar ha annullato tutti gli atti di gara successivi alla nomina della commissione. Ci chiediamo adesso se procedendo in questa commissione non si ravvisino dei reati che non spetta a noi individuare ma agli organi competenti".

E quindi anche la stoccata al sindaco Alfonso Golia e all'assessore al Bilancio (nonché al collegio dei revisori) perché "non è stata mai data risposta ad una nota protocollata il 20 dicembre nella quale si chiedeva, al fine di conoscere l'offerta, di conoscere all'attualità l'esistenza dei crediti certi, liquidi ed esigibili ante 2018, pari a circa 26 milioni di euro. Che confrontati con l'aggio posto a base d'asta costituiscono il valore dell'appalto. La visione di tali atti è obbligatoria da parte del Comune ma non c'è stata alcuna risposta da parte del Comune. Ora la domanda è: che cosa viene messo in gara? E' impossibile portare avanti una gara senza che sia data conoscenza dei cespiti che il futuro concessionario dovrà gestire. Anche in questo come sopra non sono ravvisabili ipotetici reati che gli organi competenti saranno chiamati ad accettare? Per questo ho chiesto che la seduta di gara fosse sospesa per il successivo annullamento della stessa".

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