Termovalorizzatore chiuso per 40 giorni, si rischia una nuova emergenza rifiuti

Stop dell'impianto per manutenzione, De Luca: "Ogni provincia avrà sito di stoccaggio provvisorio"

Il termovalorizzatore di Acerra

Il rischio, altissimo, è di una nuova emergenza rifiuti. La Campania, e la provincia di Caserta in primis, rischiano a settembre di piombare nell’ennesimo dramma della monnezza: tra 4 mesi infatti il termovalorizzatore di Acerra chiuderà i battenti per 30-40 giorni per la manutenzione dell’intero impianto.

Ogni provincia dovrà quindi provvedere a realizzare siti di stoccaggio provvisori dove gestire le 80mila tonnellate di rifiuti che solitamente vengono trasportati ad Acerra. A rivelarlo è stato il presidente della Regione Vincenzo De Luca in una intervista a Lira Tv: “A giugno organizzeremo un convegno per spiegare le attività della Regione sulla rimozione delle ecoballe, la bonifica delle discariche, la realizzazione degli impianti di compostaggio. Daremo un’informazione aggiornata ai nostri concittadini”.

Per De Luca la chiusura del termovalorizzatore “rischia di metterci in ginocchio per gestire 80mila tonnellate di rifiuti ma noi stiamo individuando in ogni provincia dei siti di stoccaggio provvisori dove portare i rifiuti per due o tre mesi”. I siti “saranno distanti dai centri abitati – ha assicurato De Luca – né ci saranno margini per fare demagogia. Servono sacrifici ma non possiamo avere i rifiuti nelle strade”.

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