Bufala mediterranea a rischio, si apre il tavolo al Ministero. Presenti anche 4 sindaci casertani

L'incontro convocato per salvaguardare il patrimonio zootecnico

La delegazione casertana al tavolo a Roma

Ancora una volta i Comuni di Castel Volturno, Cancello ed Arnone, Santa Maria la Fossa e Sant'Angelo d' Alife scendono in campo a salvaguardia del patrimonio della bufala mediterranea. Presso la Direzione generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario al  Ministero della Salute a Roma é stato convocato un tavolo tecnico per il miglioramento dello stato di salute e per la salvaguardia del patrimonio della bufala mediterranea nel comparto agroalimentare e zootecnico della Regione Campania. 

Il tavolo di confronto ha visto la presenza del direttore generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario del Ministero della Salute, Silvio Borrello, Rosanna Fronzuto (funzionario pubblico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri), Margherita Del Sesto e Pasquale Maglione (componenti dell'ottava Commissione dell'Agricoltura presso il Ministero della Salute), Paolo Sarnelli per i Servizi Veterinari della Regione Campania, Francesco Bongiovanni e Giuseppe Ciardiello (rappresentanti del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali), la dottoressa Tittarelli dell'IZSM CNR brucellosi di Teramo, Giorgio Galiero ed Esterina Di Carlo per l'Istituto Zooprofilattico di Portici, il Consorzio di Tutela della Mozzarella di bufala campana Dop, l'ASL di Caserta, l'ASL di Salerno, Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Copagi, Ris Bufala, Anasb, i Comuni di Castel Volturno con il sindaco Petrella ed il presidente del consiglio Marrandino, Cancello ed Arnone con il sindaco Ambrosca e l'assessore alle politiche Agricole Gabriele Di Vuolo nella duplice veste di assessore e vice presidente ANSB, Santa Maria la Fossa e Sant'Angelo d'Alife nelle figure dei rispettivi sindaci. 

I lavori sono stati aperto da Silvio Borrello che ha esposto le criticità nel settore della filiera bufalina in merito alle patologie della brucellosi e tubercolosi con le osservazioni sul punto mosse dalla Comunità Europea all'Italia. Paolo Sarnelli ha mostrato ai presenti le azioni messe in campo dalla Regione Campania a tutela della filiera bufalina dal rischio di patologie negli ultimi decenni. Da parte dei Comuni partecipanti c'è stato un intervento coeso e mirato alla tutela sì del patrimonio della bufala mediterranea con una particolare attenzione al riconoscimento e cura delle patologie riscontrate sul territorio in alcuni allevamenti bufalini e prevenzione per   quelli in cui non si riscontrano patologie al fine di preservare il futuro della filiera evitando che serpeggi il timore tra gli allevatori che i loro capi possano risultare infetti. Punto focali per i Comuni é la biosicurezza con il riscontro dei problemi individuati  per ogni stalla  con una risoluzione personalizzata dello stesso evitando che la malattia oltrepassi i confini delle stalle o se presente sia biocontenuta. 

Il raccordo si é concluso con punti ben precisi di sviluppo ovvero: l'esame, l'eventuale integrazione e diffusione dell'accordo stipulato dagli stessi soggetti interessati sottoscritto presso l'istituto zootecnico della Regione Campania con l'aumento dei controlli nelle zone a rischio dei sui capi potenzialmente infetti; l'implementazione di un sistema di autocontrollo presso le aziende bufaline avvalendosi della figura del veterinario aziendale in modo da riconoscere e curare dall'interno eventuali patologie; implementazione del sistema Classy Farm nella filiera bufalina; erogazione di polizze assicurative che tutelino le aziende dal rischio di affezione dei capi di bestiame elevando i massimali ad oltre la soglia di un milione e mezzo di euro nel risarcimento dei danni derivanti da riscontrate malattie infettive; incremento del livello di informazione e consapevolezza degli operatori sul territorio campano in modo da prevenire o esser in grado di intervenire tempestivamente alla risoluzione del problema. Un ulteriore convocazione presso il Ministero della salute il mese di settembre. Stessi protagonisti e stessa volontà di far fronte comune per un patrimonio che va tutelato con ogni mezzo.

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