"Operai trattati peggio dei migranti soccorsi dalle Ong"

La Fiadel denuncia le condizioni di lavoro nel cantiere rifiuti e proclama lo stato di agitazione

Il dirigente provinciale della Fiadel, Giovanni Guarino

La Fiadel torna a rappresentare i lavoratori del cantiere rifiuti di Capua. E' stato proclamato lo stato di agitazione e annunciate le prime due ore di assemblea sindacale retribuita per la giornata di sabato 30 novembre, durante la quale saranno sottoscritte le denunce da presentare all'Ispettorato del lavoro. Alla base della protesta "una serie di problematiche irrisolte da anni", come sottolineato dal sindacato del dirigente provinciale Giovanni Guarino, che ritiene di "censurare, senza mezzi termini, il comportamento assunto dalla società Ecologia Falzarano, in merito al mancato riconoscimento del saldo riferito alla 14° mensilità dell'anno 2017/2018".

"Esaminando accuratamente, inoltre, i cedolini paga dei lavoratori, che ci hanno riconosciuto fiducia, abbiamo rilevato la mancanza di istituti contrattuali previsti dal contratto collettivo nazionale. Queste sono solo alcune delle problematiche di carattere economico rappresentate dagli operatori ecologici di Capua, tra cui spicca clamorosamente il mancato riconoscimento della maggiorazione festiva, non riconosciuta a quei lavoratori ai quali viene disposto il servizio spazzamento domenicale: appena 7 euro per il compimento di una giornata di lavoro festivo, una vera elemosina. Per trovare una giusta definizione delle condizioni di lavoro in cui operano i lavoratori basterebbe dire che i migranti soccorsi dalle navi della Ong sono trattati molto meglio: mancanza di energia elettrica e di acqua potabile sul luogo di lavoro, un ambiente a dir poco fatiscente, automezzi inadeguati, inefficienti, alcuni lavoratori sono costretti a svuotare i contenitori a mano perché alcuni automezzi presentano guasti all’attrezzatura utilizzata per alzare i contenitori. Insomma, sembrerebbe uno scenario apocalittico, indescrivibile, quello al quale sono costretti ad assistere quotidianamente i lavoratori del cantiere rifiuti di Capua", continua in una nota la Fiadel.

"Altre problematiche, di diversa entità ma non di meno conto, sono state tempestivamente segnalate al Comune ed al comando dei vigili urbani, una su tutte il reiterato ed ambiguo utilizzo di personale, estraneo alla pianta organica del medesimo cantiere, in aggiunta a quello storico. Con l’occasione vogliamo omaggiare i due lavoratori che sono stati collocati in pensione per raggiunti limiti di età, un avvenimento che ha consentito di conseguenza una riduzione dell’organico storico di 3 unità operative, includendo anche un operaio congedato, per cui attualmente il cantiere si compone di 48 lavoratori storici e non più 51", conclude il sindacato.

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