Fila interminabile alle Poste, il sindaco scrive al manager

Chiesta l'apertura degli uffici anche al pomeriggio

Il sindaco di San Marcellino Anacleto Colombiano

Facilitare la vita dei cittadini garantendo al contempo un miglioramento dei servizi postali su tutto il territorio comunale. E' questo il senso della lettera inviata dal sindaco di San Marcellino, Anacleto Colombiano, all'amministratore delegato di Poste Italiane Matteo Del Fante.

Nella missiva, protocollata in queste ore, il primo cittadino ha evidenziato tutte le criticità riscontrate dagli utenti soprattutto il fatto che gli uffici non prevedono orario continuato al pomeriggio: un disservizio che crea code interminabili, malumori tra la popolazione e carenza nel normale flusso della corrispondenza in entrata e in uscita.

Una situazione manifestatasi più volte e che ha spinto la fascia tricolore a chiedere l'intervento delle forze dell'ordine per placare le tensioni e i malumori dei cittadini stanchi delle troppe ore di attesa e di sportelli centellinati che non riescono a far fronte ad una popolazione in ascesa (la realtà di San Marcellino conta ormai 15mila abitanti): uno stato di cose che, a dire il vero, aveva già spinto il primo cittadino a posizionare qualche panchina all'esterno dell’ufficio per rendere meno gravosa e stancante l'attesa.

Misura a cui va ad aggiungersi la nuova iniziativa della fascia tricolore che ha chiesto in maniera chiara che gli uffici prevedano orario continuato anche al pomeriggio come già accade in altri centri vicini: "Capisco la politica aziendale del contenimento dei costi, ma sono a conoscenza di altre realtà vicine, che, anche con popolazione inferiore a San Marcellino, offrono servizi per tutta la giornata e con personale sufficiente. Non voglio pensare assolutamente a situazioni discriminanti nei confronti dei miei concittadini, per cui chiedo di potenziare l’ufficio con personale a copertura di tutte le postazioni di lavoro, e soprattutto, consentire l’apertura del turno pomeridiano attraverso l'orario continuato", questo uno dei passaggi chiave della missiva in cui da un lato si reclama piena dignità per uno dei maggiori centri di Terra di Lavoro e dall'altro si chiede un miglioramento del servizio per gli abitanti.

"Auspico che questa mia richiesta, in pieno spirito di collaborazione con la più grande azienda del paese, ponga solide basi per una fattiva e concreta collaborazione per un continuo miglioramento del servizio su tutto il territorio comunale", così il sindaco Colombiano conclude la sua lettera. La parola adesso passa alla dirigenza di Poste.

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