Velardi-Frattolillo, è guerra anche sulla ‘puzza’ a colpi di post e selfie

La consigliera Pd attacca, il sindaco risponde dopo un’altra ronda con gli assessori

Telia Frattolillo, il sindaco Velardi e gli assessori Letizia, Laurenza, Rossano, Micale

Telia Frattolillo attacca, Antonello Velardi risponde. Al centro della nuova polemica tra la consigliera comunale Pd ed il sindaco di Marcianise c’è la puzza che da diversi giorni ha invaso tutta la città e le ronde avviate dal sindaco coi suoi assessori.

“In questi giorni è tornato di attualità un tema: la puzza. Non sappiamo cosa stiamo respirando né da dove provenga - attacca la Frattolillo - Il sindaco e la giunta si sono attivati con ronde notturne “cercando di individuare l’origine e possibilmente il tragitto della puzza che ogni notte si spande su Marcianise. Ma la presenza di un odore è spesso subdola perché non è chiara la sua provenienza, dipende dalle condizioni meteorologiche, si avverte nell'aria per periodi e condizioni del tutto variabili. Un odore può essere sfuggente, inafferrabile. E’ innegabile che i cittadini abbiano il diritto ad una estate con aria salubre e senza odori sgradevoli. È indiscutibile che il problema esiste, è serio e serio deve essere l’approccio. Non sappiamo se la sensazione olfattiva sia direttamente correlata ad effetti dannosi per la salute.  È necessario, pertanto, avere a disposizione informazioni ambientali corrette, facilmente accessibili che tranquillizzino i cittadini rispetto alla salubrità dell’aria. Per ottenere questo sarebbe necessaria la presenza di un sistema di monitoraggio ambientale, focalizzato sulla qualità dell’aria, in grado di dare continuità alle informazioni ambientali e risposte ai cittadini. Il piano, nel suo complesso, dovrebbe svolgersi attraverso una serie di attività integrate tra loro, tra le quali: esecuzione di analisi chimiche ed olfattometriche nelle aziende del territorio; rilevazione dati meteorologici; rilevazioni e annotazioni di odore, eseguite dai cittadini volontari;  rilevazione della qualità dell’aria con sistema olfattivo elettronico; installazione, in diverse zone della città, di centraline per il monitoraggio continuo della qualità dell’aria. Pertanto, considerate le diverse azioni da attuare, sarebbe necessario convocare un tavolo tecnico tra Comune, Arpac, ASL e NOE, per elaborare un piano di montoraggio continuo e definire le azioni di competenza di ciascun soggetto. Dopo tutte queste azioni integrate, la giunta potrebbe fare anche un selfie” col chiaro riferimento alla foto scattata e pubblicata qualche giorno fa dal sindaco e dai suoi assessori.

Ma la risposta di Velardi non si è fatta attendere ed è stata corredata, naturalmente, di un altro selfie scattato nella notte di domenica e lunedì durante un’altra ronda anti-puzza, stavolta accompagnato anche dai vigili urbani. “Stiamo verificando dove nasce la puzza che ci sta ammorbando da qualche settimana, stiamo cercando di capire qual è l'origine e qual è il tragitto di questo orribile olezzo - ha scritto verso le 3 di notte - Abbiamo girato in lungo e in largo l'area industriale. Ondate di puzza le abbiamo riscontrate sia qui, nell'area della Lea, sia nell'area tra il velodromo e il depuratore di Orta di Atella, quello ai confini con Marcianise, sia nell'area verso Gricignano dove, mi dicono, c'è un impianto che tratta rifiuti a tutta forza. Piano piano, stiamo avendo un quadro più preciso. Abbiamo capito che il depuratore non funziona come dovrebbe, abbiamo capito che la Lea ci ammorba perché nel frattempo stanno provando a svuotare i loro capannoni di tutte le schifezze negli anni accatastate, abbiamo capito che verso Gricignano c'è qualcosa che non va. Più di qualcosa. Stanotte abbiamo anche trovato materiale incendiato sotto il viadotto che dalla Nola-Villa Literno conduce a Pascarola. Con relativa puzza, arrivata fin verso Marcianise, a San Giuliano. Quest'è. Ovviamente non pensiamo con questi nostri giri di scoprire e combattere le puzze, pensiamo di non essere fessi. Pensiamo piuttosto che solo così finalmente riusciamo a convogliare la giusta attenzione su questo tema, come d'altronde sta avvenendo. A provocare il giusto moto di ribellione civile. E a sollecitare, come faremo, l'intervento dei cosiddetti enti preposti. Non siamo - e lo dico ai nostri accaniti critici - cosi fessi da venirci a fare i selfie nell'area industriale. Vorremmo semplicemente dire, e lo stiamo facendo, che un territorio si difende innanzitutto così, non con le chiacchiere. Con i fatti, non con l'enunciazione dei grandi temi. Viviamo in un'area contaminata, chi doveva impedirlo non l'ha fatto. Ora vorremmo almeno non morire, almeno questo. Agli architetti di regime (qui appare chiaro il riferimento alla Frattolillo che è un architetto, ndr), ai pensatori dei massimi sistemi, ai critici oltranzisti, ai nostri don Rodrigo dedico il selfie che vedete”. 

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