Riforma giustizia tributaria, Dinacci: "Contribuenti non tutelati"

L'AMT dura nei confronti della manovra: "Conservare organico della Commissione con compensi adeguati"

Filippo Dinacci

La riforma della Giustizia Tributaria fa discutere. L'Associazione Magistrati Tributari (AMT) della Campania fa il punto della situazione. Presso la Commissione Tributaria Regionale della Campania si é tenuta l'assemblea dell'AMT della Campania indetta dal dottor Filippo Dinacci, presidente della sezione regionale, per discutere sulla riforma della giustizia tributaria.

Le contestazioni unanimi dell'assemblea riguardano i progetti redatti dalle forze politiche sia di opposizione che di maggioranza oltre che le richieste di devoluzione della giustizia tributaria formulate dal presidente della Corte dei Conti al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

"La decisione condivisa è stata quella di conservare l'organico giurisdizionale esistente della Commissione Tributaria migliorandolo in primis con adeguati compensi - spiega Dinacci - è stata contestata non prescindendo dagli arresti costituzionali la prefata richiesta devolutiva improponibile così come affermato dalla Corte di Cassazione e non solo sia perché non è tutelato il contribuente rispetto al Fisco dal Giudice dell'Erario sia perché la funzione dell'attuale giudice tributario costituisce una garanzia nel rapporto tra le parti processuali Fisco/contribuente".

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