Crolla l'Arco dell'Abbazia, ricorso al Tar dei proprietari contro il Comune

Tre proprietari hanno chiesto ai giudici amministrativi l'annullamento dell'ordinanza sindacale di messa in sicurezza

L'arco dell'Abbazia benedettina di Sant'Angelo in Formis

È stata impugnata davanti ai giudici del Tribunale amministrativo della Campania l’ordinanza sindacale firmata dal primo cittadino di Capua Eduardo Centore che ha disposto “la messa in sicurezza degli immobili costituenti il complesso monumentale e di quelli allo stato adiacenti della vola denominata Arco di Diana, antistante l’Abbazia benedettina di Sant’Angelo in Formis”.

Il provvedimento era stato preso il 24 agosto scorso a seguito di alcuni crolli che avevano riguardato l’Arco, con conseguente ordinanza da parte del sindaco nei confronti dei proprietari. Lo stesso Arco dell’Abbazia è stato poi sequestrato il 27 settembre dai carabinieri della Compagnia di Capua su richiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere per le sue condizioni, “tali da rappresentare un pericolo per la pubblica e privata incolumità”.

Nei giorni scorsi il Comune è stato però citato da tre dei proprietari, che hanno presentato ricorso al Tar per chiedere l’annullamento previa sospensione dell’ordinanza sindacale. Il dirigente Luigi D’Aquino ha quindi firmato l’atto col quale l’Ente si costituisce in giudizio contro il ricorso, autorizzando il sindaco a conferire l’incarico di difesa del Comune ad un avvocato tramite l’adozione di un provvedimento monocratico.  

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