L’ex sindaco impugna anche il decreto del presidente della Repubblica

Rinviata la discussione in programma oggi al Tar Campania

L'ex sindaco Enrico De Cristofaro

Nuovo stop al ricorso al Tar Campania contro lo scioglimento dell’amministrazione comunale di Aversa. Gli avvocati dell’ex sindaco Enrico De Cristofaro e degli altri consiglieri comunali di maggioranza che hanno contestato le dimissioni dei 13 consiglieri comunali per un dubbio relativa alla delega affidata a Paolo Santulli per la consegna del documento la protocollo, hanno chiesto ed ottenuto di rinviare l’udienza di oggi, rinunciando all'istanza cautelare, per presentare una ulteriore memoria difensiva, impugnando il decreto di scioglimento firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che è stato ‘consegnato’ successivamente al ricorso.

Dall'altra parte, si registra la ferma opposizione dell’ex consigliere Alfonso Golia che, attraverso il proprio avvocato Giuseppe Somma, si è opposto, fin dalle prime battute, al tentativo dell'ex sindaco di tornare al comando del governo cittadino. Si sono poi costituiti in giudizio il Ministero e i consiglieri Santulli, Caterino, Tozzi, Virgilio difesi dall'avvocato Perla. Ed infine hanno deciso di resistere al ricorso dell'ex sindaco, anche i consiglieri Carmine Palmiero e Gianpaolo Dello Vicario, assistiti dallo stesso avvocato Somma.

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"L’ex sindaco De Cristofaro ed i suoi fedelissimi superstiti hanno rinunciato alla domanda cautelare proposta al Tar Campania in relazione alla sospensione del consiglio comunale di Aversa - commenta l'ex consigliere Alfonso Golia-. Preannunciando che presenteranno motivi aggiunti per impugnate il decreto di scioglimento. Hanno perso un’altra occasione per dimostrare un poco di amore per la città;  Siamo oltre l'attaccamento alla poltrona è accanimento contro la città con l'obiettivo di impedire il ritorno al voto. Questa è la dimostrazione di un delirio di onnipotenza di chi non si rassegna al verdetto di tutta la catena istituzionale che va da Prefettura, ministero dell'interno e   presidente della Repubblica".

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