Fatture non pagate, mazzata per il Comune: ricorso in tribunale da 2 milioni e mezzo di euro

L’Ente citato in giudizio dalla IPI per il mancato pagamento del servizio di raccolta rifiuti

Una possibile mazzata per le casse del Comune di Caserta. È quella che ‘minaccia’ la società IPI Impresa Pulizia Industriali, che ha citato in giudizio l’Ente per il mancato pagamento di diverse fatture tra il 2012 e il 2015.

La società, che assieme alla ditta Alba Paciello formava una Ati di imprese che aveva sottoscritto il contratto con il Comune per il servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani, ha infatti citato in giudizio l’Ente davanti ai giudici del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per ricevere il pagamento di ben 2 milioni e 599mila euro.

La IPI nel ricorso ha precisato che “le fatture erano state emesse per interventi effettuati al di fuori degli obblighi contrattuali, per situazioni emergenziali e/o straordinarie causate esclusivamente dal Comune di Caserta”, che secondo la società però non ha mai pagato.

Il Comune di Caserta, tramite il dirigente Salvatore Massi, ha conferito all’avvocato Carmela Ferraro l’incarico legale per la costituzione del’Ente in giudizio.

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