Il sindaco s'affida ad un professore siciliano per impugnare la bocciatura della Corte dei Conti

Incarico da 15mila euro ad un avvocato specializzato per presentare ricorso contro la delibera che ha reso vano il riequilibrio finanziario approvato per coprire 12 milioni di euro di debiti

Il sindaco di Sessa Aurunca Silvio Sasso

La giunta di Sessa Aurunca vuole impugnare la delibera con la quale la Corte dei Conti ha bocciato il piano di rientro del buco di 12 milioni di euro scoperto dallo stesso organo di verifica contabile. Gli assessori Fausto Fusco, Carmela D’Alessio e Tommaso Di Marco, insieme col sindaco Silvio Sasso hanno infatti approvato la delibera con la quale decidono di affidare il ricorso a professor Agatino Cariola del foro di Catania con un incarico che sfiora i 15mila euro. La decisione di impugnare la decisione avanti alla Corte dei Conti a sezioni riunite è stata adottata dopo una relazione del responsabile del settore finanziario del Comune di Sessa Aurunca che ha sottolineato come “la delibera si presta a censure e quindi può essere impugnata”. 

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La bocciatura del piano di rientro (che era stata varata dal consiglio comunale a poche ore da Capodanno) era stata motivata in quanto “non contemplata dal legislatore come una ‘misura correttiva’” in quanto “non idoneo a rimuovere le irregolarità ed a ripristinare gli equilibri di bilancio”. Per la Corte de Conti regionale l’amministrazione comunale di Sessa Aurunca avrebbe dovuto seguire pedissequamente quanto disposto dall’articolo 193 del Testo Unico degli Enti Locali che prevede la possibilità di “utilizzate per l'anno in corso e per i due successivi le possibili economie di spesa e tutte le entrate, ad eccezione di quelle provenienti dall'assunzione di prestiti e di quelle con specifico vincolo di destinazione, nonché i proventi derivanti da alienazione di beni patrimoniali disponibili e da altre entrate in conto capitale con riferimento a squilibri di parte capitale. Ove non possa provvedersi con le modalità sopra indicate è possibile impiegare la quota libera del risultato di amministrazione”.

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