Bracconaggio, l'allarme del WWF: "E' ancora una piaga da estirpare"

L'impegno delle guardie ambientali non basta a fermare i reati

Il bracconaggio resta ancora una piaga da estirpare. Numerosi infatti i sequestri ed illeciti rinvenuti dalle guardie WWF nel campo antibracconaggio che interessa le province di Caserta, Napoli e Salerno nelle aree più 'sensibili' al fenomeno. 

Nonostante l'intensa attività di prevenzione e repressione degli illeciti, che va dal sequestro dei richiami acustici a funzionamento elettromagnetico, alla rimozione di trappole per la cattura di piccoli  volatili o l'individuazione di esemplari di fauna abbattuti appartenenti a specie protette e rivenduti 'in nero’, o le denunce per lo smaltimento illecito di rifiuti tramite combustione, il fenomeno del bracconaggio nella provincia di Caserta non accenna a diminuire. 

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“In queste settimane di vasta operazione straordinaria di sorveglianza abbiamo dovuto riscontrare una recrudescenza nell'uso dei richiami acustici vietati dalla legge. Il bracconaggio è tutt'altro che debellato sia con le reti che con le trappole”, ha affermato Giampaolo Oddi, coordinatore guardie volontarie WWF. Ma nonostante un mal celato rammarico per la persistenza del fenomeno, le guardie giurate volontarie WWF in sinergia con le forze di polizia cooperano per reprimere reati ed illeciti, in particolar modo quelle che concernono i rifiuti o gli abusi edilizi.

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