Il Comune vuole revocare le aiuole affidate ai privati

Il sindaco: "Chi non la gestisce dà una brutta immagine della città"

Una delle aiuole affidate ai privati a Santa Maria Capua Vetere

Le aree pubbliche adottate ed allestite, per ultima la rotonda affidata ad un ristorante sammaritano, rappresentano la piena applicazione dello spirito del Progetto Labsus, la cui concreta attuazione è stata fortemente voluta da questa Amministrazione Comunale e dall’ex assessore Virgilio Monaco, quale rapporto di condivisione tra Città e cittadino che si prende cura degli spazi pubblici rafforzando il senso di appartenenza. Proprio in virtù di questo spirito l’Amministrazione contestualmente ha anche avviato le procedure per la revoca degli affidamenti a quei soggetti che, male intendendo tale spirito, non hanno né allestito né curato gli spazi di cui avevano l’assegnazione.

“Tale progetto - ha dichiarato il sindaco Antonio Mirra - ha un grande significato che è appunto quello rinsaldare il senso di appartenenza e il rapporto tra città e cittadino; nessuno però può pensare che lo stesso possa essere circoscritto alla mera apposizione di una tabella pubblicitaria della propria azienda. Un’area affidata e non allestita o maltenuta rappresenta il tradimento di quei valori e di quello spirito che sono alla base del Progetto Labsus oltre che rappresentare una cattiva immagine non solo per la città ma anche per la stessa azienda che, in maniera maldestra, cerca di pubblicizzarsi su uno spazio pubblico, il che risulta veramente inspiegabile. E’ per questa ragione che abbiamo dato mandato ai nostri uffici per avviare le procedure finalizzate alla revoca degli affidamenti al fine di dare l’opportunità ad altri soggetti di abbracciare al meglio lo spirito che muove il progetto”.

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