Familiari delle vittime di camorra snobbati e lasciati fuori al Ministero

Assente il Ministro Salvini, mail a Gaetti: "Lo Stato ci ha abbandonato. Ci ascoltino"

La protesta all'esterno del Ministero

Uccisi dalla camorra ed abbandonati dallo Stato. Stamattina si è svolto il presidio dei familiari delle vittime innocenti della criminalità organizzata all'esterno del Viminale per vedersi riconoscere lo status, appunto, di "vittime innocenti". 

L'obiettivo, dichiarato prima del sit-in, era quello di incontrare il ministro degli Interni Matteo Salvini assente per motivi istituzionali. Ma nessuno dall'interno del Palazzo romano ha mosso un dito per ascoltare le storie di chi da anni vive con addosso le ferite di un parente ucciso per errore dalla camorra. "Alla fine ci hanno dato l'indirizzo mail del sottosegratario Gaetti a cui abbiamo scritto le nostre motivazioni - ha spiegato Arturo Della Corte, fratello di Adriano ucciso per uno scambio di persona - A noi interessa che qualcuno ci ascolti, che ci stiano a sentire. Dopo anni di lotte contro i mulini a vento ci sentiamo completamente abbandonati".

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Con Della Corte hanno partecipato al presidio anche Rossana Pagano, figlia di Pasquale Pagano ucciso nel 1992 per uno scambio di persona, e non riconosciuto come vittima innocente perché il fratello ha commesso reati legati alla tossicodipendenza ben 12 anni dopo il suo omicidio; Giovanna Pagliuca, sorella di Genovese Pagliuca ucciso per difendere la sua fidanzata. Ed ancora la figlia di Cesare Ferriero, il bidello trucidato nel 1992 a San'Antimo. L'obiettivo dei killer era Agostino Russo, cognato del boss Antonio Ruocco, che viveva nello stesso stabile della vittima ed aveva la stessa auto, una 127 bianca. Storie di drammi familiari, di ferite che non si rimargineranno mai e che lo Stato si rifiuta di vedere chiudendo le sue porte in faccia a questi cittadini.

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