L'area giochi per bambini 'presidiata' dalle famiglie contro l'invasione di tossicodipendenti I FOTO

Un mese fa il sindaco si era interessato dopo la protesta dei residenti, ma l'intervento promesso (servirebbe anche una recinzione) non c'è ancora stato

Lo striscione di protesta per il parco Carducci

Continua lo stato di indifferenza ed incuria del parco Carducci a Mondragone. Oggi sarebbe stato il giorno in cui, il parco, doveva essere consegnato ai cittadini. 

Più di un mese orsono, con esattezza il 6 ottobre, il sindaco di Mondragone Virgilio Pacifico, su invito formale dei residenti, protocollato presso gli uffici comunali, si era recato in zona per constatare personalmente la situazione di degrado in cui versa il parco. In tale occasione, notando il degrado, un luogo pieno di siringhe e quant'altro, aveva promesso ai residenti, nonché ai ragazzi che vivono in loco, di riqualificare l' area verde, abbandonata da molto tempo al proprio destino, mediante la pulizia, bonifica e recinzione. 

Tutto ciò fino ad oggi non è stato fatto. Se alcune famiglie possono, ogni tanto, girare nel parco senza ammirare tossicodipendenti che si drogano dinanzi ai bambini, lo devono soprattutto ad alcuni residenti che volontariamente hanno vigilato la zona, anche se è molto difficile tenere un'area sotto controllo non essendoci una recinzione. 

Resta il fatto che, è ancora tutto lì, bottiglie rotte, siringhe e tutto ciò che la gente incivile può lasciare in un luogo pubblico. Pertanto, dopo innumerevoli solleciti, istanze ed incontri, i residenti si attendevano dagli amministratori iniziative tempestive e concrete.  Alle parole, però, non sono seguiti i fatti. 

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I residenti fanno sapere che, comunquje, non hanno alcuna intenzione di mollare e che non permetteranno che questa piccola oasi finisca in maniera definitiva nelle mani di gente incivile, lasciando i loro figli senza un piccolo spazio dove poter giocare e socializzare. 

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