Canapificio sequestrato, presidio in Prefettura e manifestazione a Caserta

Le associazioni di sinistra si organizzano dopo il provvedimento della magistratura

Il gazebo fuori l'ex Canapificio sequestrato

La decisione della magistratura di porre sotto sequestro l’ex Canapificio di Caserta ha provocato la reazione degli attivisti del centro sociale. Che dopo aver incassato l’appoggio delle associazioni di sinistra e degli altri collettivi, adesso hanno organizzato una vera e propria mobilitazione.

IL SEQUESTRO DEL CENTRO SOCIALE

Da giovedì alle ore 10 ci sarà un presidio ad oltranza in piazza Acquaviva davanti alla Prefettura, mentre per sabato 14 marzo è in fase di organizzazione una manifestazione nazionale a Caserta. Intanto non si è fermata neanche l’attività con un gazebo piazzato davanti ai cancelli chiusi dell’ex Canapificio.

Alla manifestazione di sabato farà sentire il suo appoggio anche la Cgil di Caserta, che tramite il segretario generale Matteo Coppola ha fatto sapere “il sequestro non potrà fermare una prassi solidale consolidata sul nostro territorio. Rigettiamo pertanto la cinica strumentalizzazione politica della vicenda perpetuata da alte cariche istituzionali che già con il Decreto Sicurezza hanno voluto dare un duro colpo al sistema dell’accoglienza in Italia. Esprimiamo solidarietà ai lavoratori e ai volontari del Centro Sociale Ex Canapificio e di tutte le realtà che lavorano per l’integrazione”.

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