Allarme sicurezza, l’appello di ‘LeAli’ al sindaco: “Chieda una postazione mobile della Polizia”

L’invito al sindaco Stellato da parte dei consiglieri D’Angelo e Scala

Vincenzo D'Angelo, consigliere di 'L

“Il momento è difficile, con una recrudescenza di episodi di microcriminalità e con episodi sospetti, come l’incendio del Cdr, che fanno paura.” Esordisce così la nota diramata dal gruppo consiliare di LeAli per San Tammaro, il movimento guidato da Vincenzo D’Angelo. “La campagna elettorale è finita. Basta proclami al solo scopo di facile visibilità ma senza contenuti. Belle parole senza seguito, proprie della politica degli anni passati. Occorrono fatti, e per arrivare a dei risultati occorre che San Tammaro sia unito nella richiesta, senza distinzione tra maggioranza ed opposizione perché il problema criminalità, il problema di natura ambientale, è un problema di tutti.”

“Bisogna muoversi su due direttive parallele – spiegano i consiglieri D’Angelo ed Errico Scala - da un lato migliorare e potenziare il sistema di video sorveglianza, anche facendo sacrifici con variazione di bilancio. I Tammaresi capiranno che una festa in meno sarà servita per una telecamera in più. E su questo chiedo al sindaco Stellato di condividere l’idea perché San Tammaro vuole sicurezza, chiede sicurezza, pretende sicurezza. E poi muoversi congiuntamente per chiedere l’istituzione di una postazione mobile permanente di Pubblica Sicurezza, che siano Carabinieri o Polizia di Stato, supportati dall’Esercito. L’ente Locale si deve impegnare a trovare la location e la Questura deve postare una postazione mobile operativa sul territorio. Si garantisce così un pattugliamento del territorio, un controllo dei siti sensibili quali la Casa Comunale, Le Scuole ed una importante opera di prevenzione dei roghi tossici”.

“Il nostro - chiosano da Leali per San Tammaro - è un invito al sindaco Stellato e alla dottoressa Santillo, quale presidente del Consiglio comunale, di indire in tempi brevissimi una adunanza pubblica aperta a tutti i cittadini, per chiedere al Prefetto di Caserta ed al Questore di Caserta di attivarsi per dotare San Tammaro quanto meno di una postazione mobile di Pubblica Sicurezza, supportata dall’Esercito. Oltre naturalmente al potenziamento della video sorveglianza. Solo così si può affrontare il problema. Proclami, impegni individuali servono a poco, solo a speculare sulla paura della gente per un like in più e null’altro.”

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