Due società napoletane si contendono la piscina comunale

Le offerte sul tavolo dell'Asmel, ma entrambe hanno "problemi"

Ci sono due offerte di società napoletano sul tavolo dei funzionari dell’Asmel che stano gestendo la gara per l’affidamento della piscina di San Nicola la Strada. Per entrambe le offerte, però, c’è stato qualche piccolo intoppo burocratico che ha spinto la commissione di gara a chiedere chiarimenti e li ha costretti a rinviare il lavoro di valutazione delle offerte al prossime mese di gennaio. Ad annunciarlo è stato lo stesso sindaco di San Nicola la Strada Vito Marotta che questa mattina ha tenuto in Comune la conferenza stampa di fine anno parlando appunto della delicata questione della piscina comunale, praticamente mai aperta dopo il completamento dei lavori.  

Nel corso della conferenza, il sindaco ha affrontato anche la questione del Piano Urbanistico Comunale (Puc), per il quale la giunta ha approvato gli indirizzi programmatici e la convenzione con la facoltà di Architettura della università della Campania “Luigi Vanvitelli”.

“Piano piano andiamo avanti senza proclami e senza invocare scusanti – ha spiegato Vito Marotta - . Il dissesto finanziario ovvero il fallimento del nostro comune proclamato nel 2014, la tromba d’aria e altre circostanze che aggravano la nostra non facile situazione come la possibilità di non poter assumere nuovi dipendenti in sostituzione dei pensionati o di chi ci ha improvvisamente lasciati, non le voglio citare, voglio solo parlare di ciò che abbiamo realizzato fra mille difficoltà”. Tra  i vari argomenti Marotta ha voluto sottolineare le iniziative realizzate con al centro le persone ovvero la presentazione del “pacco alla camorra”, la partita di calcio fra trapiantati e dipendenti Asl, il palazzo illuminato di viola nella giornata per il tumore al pancreas, l’incontro con la comunità senegalese sulla raccolta differenziata.

Marotta ha poi citato i lavori realizzati per l’impianto fognario, rete idrica ed elettrica, i finanziamenti ottenuti per indagini e studi di microzone sismiche, promozione della festa del “pane canestrato”, l’acquisto dello “scan capture”  he in poco più di un mese ha consentito di accertare infrazioni per 12 mila euro.

In conclusione poi il sindaco Vito Marotta si è soffermato sulla vicenda delle bollette dell’acqua e scusandosi ancora una volta per i disagi arrecati ai cittadini, ha spiegato cosa si è verificato e causato la rabbia dei cittadini. “Con posta ordinaria sono state inviate le fatturazioni ordinarie dei canoni 2014 e 2015 (ovvero 27,50 x 2 = 55 euro) e del relativo conguaglio al 31/12/2015. Non avevamo tutte le letture delle  utenze sannicolesi – ha spiegato il primo cittadino Vito Marotta -, il nostro intento era quello di bloccare tutto al 31/12 e di “allineare” i predetti canoni con i relativi consumi. Per questo abbiamo previsto tre rate di pagamento novembre - gennaio - febbraio (saltando il mese di dicembre)”.

“Poi mediante raccomandate postali sono stati inviati, al fine di evitare la prescrizione, gli “Avvisi di liquidazione di morosità” riferiti al 2013 ha proseguito Marotta - qui ci sono state una serie di inesattezze dovute ad errori del sistema informatico sui versamenti postali (in particolare per chi ha pagato in un’unica soluzione). Per il 2013, il consumo della città iscritto a ruolo da Campania Acqua è pari a 1.543.243,09, in cassa ci siamo ritrovati per  i consumi di quel periodo euro 743.354,00 euro, mancano  799.000,00 euro di acqua che i sannicolesi hanno consumato e non pagato. Alla fine i disguidi si quantificano in una percentuale non più alta del 10% degli avvisi inviati e per un ufficio che nel corso degli anni ha accumulato notevoli ritardi e considerata l’impossibilità di potenziarlo (visto il blocco delle assunzioni legate al dissesto finanziario) parliamo di un margine di imprecisione non particolarmente elevato. Resta comunque che vanno recuperate le somme dell’elevato numero di evasori riscontrabile facilmente nella differenza tra gli importi dei ruoli e gli effettivi incassi. Ciò ha imposto all’Ente un dovere di azionare il recupero”. Per venire incontro ai cittadini è stato organizzato un “Ufficio apposito” ubicato a piano terra della sede Comunale per raccogliere le eventuali “istanze di esercizio del potere di autotutela” (mediante appositi modelli già predisposti), nonché la possibilità di inviare la relativa documentazione all' indirizzo e-mail  acquedotto@comune.sannicolalastrada.ce.it

Inoltre le ulteriori raccomandate che sono in spedizione in questi giorni potranno, in caso di assenza di reperibilità presso le proprie abitazioni, essere ritirate direttamente al Comune, eliminando il disagio di recarsi presso l’ufficio di Marcianise. Per chi realmente è moroso e sono in tanti ha comunque la possibilità di saldare il dovuto fino a 24 rate mensili senza interessi

“Ci scusiamo ancora con i cittadini diligenti e puntuali – ha concluso Marotta - a loro è stato chiesto involontariamente uno sforzo maggiore di “ricostruzione” di una banca dati imprecisa - derivante da anni e anni di superficialità, né l’addetta al servizio, da sola, avrebbe potuto fare di più. A nessuno dei cittadini virtuosi verrà chiesto un euro in più, ma solo la collaborazione per scovare chi non ha mai pagato. Scusandoci con tutti, chiediamo quindi di contribuire ad un’azione di recupero efficace, finalizzata a reperire risorse utili a regolarizzare la enorme posizione debitoria del Comune nei confronti della Regione Campania relativa al pagamento della fornitura idrica".

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