Inchiesta Pineta Grande, i 5 Stelle chiedono le dimissioni di Postiglione

Ciarambino: "Se accuse confermate, il governatore De Luca non poteva non sapere"

Il patron della clinica Vincenzo Schiavone nel giorno della posa della prima pietra

“L’ennesima inchiesta che travolge la sanità regionale della Campania non sorprende certo noi che da cinque anni denunciamo la deriva verso la privatizzazione dell’intero settore". Così la capogruppo regionale M5S e responsabile nazionale Sanità Valeria Ciarambino sull'inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che ha portato all'arresto di Vincenzo Schiavone, patron della clinica Pineta Grande di Castel Volturno. 

"Una deriva perfezionata dal governatore Vincenzo De Luca a suon di decreti che puntano a favorire il sistema della sanità privata, contestualmente a una sistematica opera di smantellamento del pubblico - aggiunge la Ciarambino - A partire dal decreto che definisce tetti di spesa delle cliniche private, commisurandoli non al reale fabbisogno di salute dei cittadini, quanto alla capacità operativa massima della struttura. Da commissario ad acta De Luca ha firmato ogni singolo decreto monocratico, compresa una circolare adottata dalla struttura commissariale e finita al centro dell’inchiesta, che i pm ritengono frutto di una “chiara ingerenza” del principale indagato, ovvero il re delle cliniche Vincenzo Schiavone”.

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“Dunque, nell’eventualità che fossero confermate le accuse sul sistema di corruzione messo in piedi per realizzare ampliamenti edilizi nella clinica Pineta Grande e che vedono coinvolto in prima persona il direttore della sanità regionale e già responsabile della struttura commissariale Antonio Postiglione, il governatore non poteva non sapere. Ci aspettiamo – conclude Ciarambino – le dimissioni immediate di Postiglione, in attesa che sia fatta chiarezza sul suo coinvolgimento in un’indagine che getta gravi ombre sull’intero sistema di gestione della sanità regionale, settore che assorbe circa l’80% del bilancio della Campania”.

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