Il Comune non aderisce al 'piano lavoro' della Regione

Il gruppo Democratici e Riformisti polemizza

Il 19 dicembre sono scaduti i sessanta giorni in cui gli Enti comunali avrebbero potuto aderire al progetto "RIPAM - Concorso unico territoriale per le Amministrazioni della Regione Campania", il cosiddetto "Piano per il Lavoro" (Delibera di Giunta regionale n. 625 del 09/10/2018).

La finalità è favorire il potenziamento delle capacità istituzionali ed amministrative delle pubbliche amministrazioni locali della Campania, attraverso il reclutamento di personale di area D e C (diversi profili) da impegnare negli Enti locali aderenti al progetto. L’obiettivo specifico è selezionare, formare e qualificare, con le modalità del concorso-corso, 10.000 potenziali dipendenti pubblici da immettere negli organici della Regione Campania e delle amministrazioni locali della Campania a copertura delle posizioni già vacanti e di quelle che si libereranno per i numerosi pensionamenti previsti nel prossimo triennio.

L'iniziativa, oltre a garantire un turn over efficace ed efficiente, contribuirà ad innalzare la qualità dei dipendenti pubblici che operano negli Enti Locali campani attraverso la progressiva immissione in ruolo di risorse capaci, specificamente selezionate e formate sulle competenze necessarie a supportare processi di sviluppo locale sostenibile coerenti con gli obiettivi comunitari e nazionali.


Il gruppo consiliare “Democratici e Riformisti” sin dal primo assise comunale, hanno promosso a più riprese l’opportunità di aderire a tale iniziativa Regionale, ritenuta una delle poche e serie strade percorribili, per affrontare il problema della carenza della pianta organica del Comune di Orta di Atella.
“Siamo fortemente delusi – dichiarano i “Dem e Riformisti” - per aver perso l’ennesima occasione di recepire sostegni provenienti dalla Giunta Regionale guidata dal Presidente De Luca, che potevano aiutare l’Ente ad affrontare il gravoso problema della carenza di personale.
Potevamo integrare la pianta organica comunale, grazie all’assunzione di nuovi dipendenti, a copertura delle tante posizioni carenti, ed in prossimità di ulteriori pensionamenti.
Un altro passo falso di una maggioranza amministrativa fortemente autoreferenziale e spesso inconcludente.
Abbiamo più volte, sia in occasioni pubbliche che attraverso i mass-media, sollecitato questa amministrazione a concentrarsi sulle opportunità da cogliere e sulle risorse da intercettare, per far fronte ai complessi problemi che incombono sul nostro Paese.
Da rappresentanti di partiti di sinistra, la questione lavoro è ancor più un argomento a cui teniamo fortemente.
Abbiamo anche dato disponibilità, ad aprire un tavolo di confronto istituzionale su questo tema, utilizzando il sostegno dei nostri rappresentati Regionali, per raggiungere un risultato proficuo.
Ancora una volta, la superficialità e la pochezza politico-amministrativa di questa maggioranza locale, prende il sopravvento sulla possibilità di risoluzione dei problemi.
Ne esce sconfitto non solo l’Ente, ma l’intera comunità Ortese, già fortemente martoriata, a cui viene continuamente negata la possibilità di rilancio.
Noi, come “Democratici e Riformisti”, continueremo nel nostro ruolo di opposizione intransigente, determinata e costruttiva.
Ci siamo battuti e continueremo a farlo per l’abbassamento della pressione fiscale, per il problema della pianta organica comunale, per la questione idrica e ambientale, per i lavori cimiteriali, e per i tanti nodi che continuano a soffocare questo Paese.
Il nostro impegno quotidiano, sarà sempre e solo concentrato ad evidenziare le tante carenze, ed a proporre le soluzioni politico-amministrative possibili, nell’esclusivo interesse dei cittadini Ortesi.

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