Il sindaco firma l'ordinanza e vieta la plastica a ristoranti e bar

Il Comune atellano diventa 'plastic free'. Multe per chi non si adegua

Sant’Arpino sarà ‘Plastic Free’. Tutti i piatti e i bicchieri in plastica dovranno immediatamente scomparire dai bar, dai ristoranti e dalle mense aziendali così come pure dagli uffici pubblici e privati. Si potranno utilizzare solamente bicchieri e posate in materiale completamente biodegradabile. A firmare l’ordinanza il sindaco Giuseppe Dell’Aversana che sottolinea come questo provvedimento permetterà di “raggiungere gli obiettivi di una forte raccolta differenziata diminuendo in modo sensibile la quantità di rifiuti secchi indifferenziati da conferire nelle discariche. Vogliamo contribuire a ridurre l’impatto ambientale della plastica limitando nel nostro comune l’utilizzo di stoviglie di plastica monouso che tanti problemi crea all’ecosistema”.

L’ordinanza è immediata ma il Comune di Sant’Arpino garantisce ai commercianti di poter adeguarsi all’ordinanza per i prossimi 45 giorni, poi dal 1° novembre scatteranno le multe. “Questa ordinanza intende anche sensibilizzare la nostra comunità verso scelte e comportamenti virtuosi in campo ambientale oltre a ridurre la produzione di rifiuti”, afferma Dell’Aversana. Il sindaco poi ha fatto anche ripulire il vialone del cimitero dai sacchi neri pieni di ritagli di stoffa che “un criminale aveva abbandonato a terra creando le premesse per un rogo tossico. Inoltre dopo aver ripulito l’ingresso del vecchio cimitero stiamo da giorni predisponendo un censimento per una bonifica generale di tutti i siti inquinati del territorio comunale compresi quelli posti lungo le vie campestri della zona archeologica. Entro il mese contiamo di attuare la bonifica (per la terza volta) di questi viali campestri che delimitano la zona archeologica e di ripulire altri spazi pubblici. Chiediamo ai cittadini di collaborare in questa continua azione di sorveglianza e pulizia del nostro comune contro i delinquenti che vanno a sversare rifiuti in modo illegale. Siamo tutti sentinelle ambientali. Il nemico non è invisibile. Scoviamolo! Noi facciamo il massimo che è nelle nostre possibilità, puliamo e ripuliamo, sorvegliamo e controlliamo, ma senza la collaborazione dei cittadini di ogni nostro sforzo è vano”.

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