“Senza bagni, spogliatoi e con mezzi rotti: non siamo carne da macello”

Gli operatori ecologici della Senesi dopo la paralisi del servizio: “Ci scusiamo ma chiediamo dignità”

Gli operatori ecologici della Senesi

Bistrattati, delusi ed amareggiati i dipendenti della società Senesi, addetti alla raccolta dei rifiuti sull'intero territorio di Castel Volturno, hanno deciso di rivolgersi direttamente ai cittadini castellani. 

“In primis ci scusiamo con la cittadinanza ma non vogliamo essere additati per i soliti assenteisti e menefreghisti del territorio - si legge in un manifesto - perché noi viviamo la stessa realtà, siamo castellani come voi e viviamo lo stesso disagio.

Esasperati gli operatori ecologici vogliono che la cittadinanza venga a conoscenza dei ‘retroscena’ del disservizio di igiene urbana e raccolta dei rifiuti. “Noi vogliamo che i cittadini sappiano le condizioni in cui viviamo nel cantiere. Non sono utilizzabili i servizi igienici, gli spogliatoi, non ci forniscono abiti da lavoro da due anni e gli automezzi perdono i liquidi e percolato, e non rispettano le norme del codice della strada. Noi vogliamo la nostra dignità sul lavoro, vogliamo che ci sia legalità. L'Ente paga regolarmente l'azienda mentre noi veniamo pagati a rate da mesi”. 

Sentendosi calpestati nella loro dignità umana e lavorativa i dipendenti si chiedono:   “E’ giusto secondo voi che le nostre famiglie nonostante lavoriamo quotidianamente debbano avere problemi economici? Noi siamo lavoratori onesti, non siamo carne da macelleria sociale ma la nostra dignità calpestata da mesi non é in vendita”.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Mani massacrate a martellate: un casertano tra i picchiatori del gruppo Contini

  • Il tesoro del killer dei Casalesi: in 11 rischiano la condanna

  • Dramma all'alba, muore noto avvocato

  • Gas dei Casalesi, 4 pentiti provano ad inchiodare i manager della Coop

  • Cenerentola chiude, l'addio in una lettera: "50 anni bellissimi"

  • Traffico in tilt all'uscita di Caserta Sud

Torna su
CasertaNews è in caricamento