Cinque casertani nominati Cavalieri Crociati di Terra di lavoro

La cerimonia alla presenza del Gran Maestro dell’Ordine O’Brien

I nuovi Cavalieri Crociati casertani

Un rito  che nel corso dei secoli è riuscito a mantenere intatto il suo grande fascino e la sua solennità: si tratta dell’investitura dei Cavalieri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, che si è svolta a Napoli ieri, sabato 30 marzo,  nella Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio di Capodimonte e che ha visto, tra l’altro, investire e nominare Cavalieri  - con la imposizione della spada  da parte del Gran Maestro dell’Ordine, il Cardinale statunitense Edwin F. O’Brien -  ben cinque professionisti della Provincia di Caserta.

Si tratta di Arduino Ponticiello, imprenditore, dell’avvocato Nicola Di Foggia, Gaetano Fabio Ganci, Salvatore Montanino e dell’avvocato Pasquale Ragozzino, tutti della Sezione Napoli - Terra di Lavoro governata dal Preside Raffaele Crisileo, avvocato che ha fatto da padrino ai cinque novizi.

Durante la cerimonia sono state benedette le insegne ovvero le croci cosmiche potenziate ed i mantelli dei neo Cavalieri incardinati nella Luogotenenza per l’Italia Meridionale Tirrenica dell’Ordine che fa capo al Luogotenente Giovanni Battista Rossi.

Con il rituale svolto alla presenza del governatore, l’ambasciatore Leonardo Visconte di Modrone, si è fatta memoria della connotazione fortemente religiosa dei Cavalieri crociati che mentre un tempo difendevano il Santo Sepolcro di Gerusalemme con le armi, oggi - invece - lo assistono con le opere caritatevoli. L’Ordine si costituì dopo la conquista della Città Santa da parte dei Crociati e fa capo al Pontefice Papa Francesco. Un concreto impegno, quello dei Cavalieri, che, oggi, consiste in un aiuto concreto ai cristiani di Terra Santa con iniziative forti di solidarietà, con percorsi di fede, pellegrinaggi e manifestazioni benefiche. Finalità primaria dell’Ordine è il sostegno economico al Patriarcato Latino di Gerusalemme, amministrato dall’Arcivescovo monsignor Pierbattista Pizzaballa, e la formazione dei ragazzi cristiani di quella parte di mondo, le cui rette scolastiche sono sostenute, con volontaria contribuzione ed autotassazione dagli oltre 40mila membri dell’Ordine.

La scelta della Basilica di Capodimonte è stata fortemente perchè ospita la sede della Luogotenenza. La chiesa nacque grazie alla fede di una religiosa, suor Maria di Gesù Landi che era molto devota alla Madonna del Buon Consiglio. Nel 1844 commissionò al pittore napoletano Spanò un quadro della Vergine, con il quale fu protagonista di due miracoli: nello stesso anno pose fine all’epidemia di colera che soffocava Napoli mostrando l’immagine al popolo; nel 1906, invece, durante un’eruzione del Vesuvio la suora mise fuori dal proprio balcone il quadro e la copiosa pioggia di cenere cesso. Grazie a questi due avvenimenti, suor Maria riuscì ad ottenere il riconoscimento del culto e l’incoronazione del quadro.

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