Navigator, De Luca fa saltare l'accordo con l'Anpal

Non si sbloccano le assunzioni dei 471 vincitori del concorso. Ciarambino: "La smetta di giocare sulla pelle delle persone"

I navigator

Il banco salta .. di nuovo. La giunta regionale guidata dal governatore Vincenzo De Luca non ha approvato la convenzione tra Anpal e Regione Campania che definiva le modalità di assistenza tecnica dei navigator. 

L'accordo, dopo che la situazione per i 471 navigator campani (di cui 80 della provincia di Caserta) sembrava essersi sbloccata, torna in stallo. Ad annunciarlo è la stessa Agenzia guidata da Mimmo Parisi. "In questi 15 giorni abbiamo accolto le molteplici modifiche richieste dagli uffici regionali per favorire l'avvio delle attività. Abbiamo operato con senso di responsabilità, forti dell'impegno sottoscritto con il presidente della giunta Vincenzo De Luca lo scorso 17 ottobre. Dobbiamo constatare che all'impegno sottoscritto e diffuso a mezzo stampa sui media non corrisponda la volontà fattuale del presidente De Luca di far partire le attività dei navigator in Regione Campania, che potrebbero essere avviate come avvenuto nelle altre 19 Regioni un attimo dopo la stipula della convenzione", conclude l'Anpal. 

Sulla questione è intervenuta la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino che in una nota ha sottolineato: "De Luca la smettesse di giocare sulla pelle di 471 laureati. Per quattro mesi, unico caso in Italia, ha negato un’opportunità a centinaia di cittadini che hanno superato una selezione pubblica e trasparente per lavorare come Navigator. Ora, a 15 giorni dall’annuncio del ministro Provenzano, che ingenuamente aveva creduto di aver convinto il governatore del suo partito a firmare la convenzione che consente ad Anpal di assumere i Navigator, De Luca ha improvvisamente cambiato idea. E lo ha fatto dopo aver chiesto e ottenuto da Anpal oltre 60 modifiche alla convenzione originaria. Spieghi oggi il perché di questa assurda decisione, dopo i suoi stessi annunci in pompa magna e dopo che tutti, a partire dai ministri e dagli esponenti a ogni livello del Pd, gli hanno chiesto di smetterla una buona volta con un atteggiamento di assoluta irresponsabilità e sulle cui presunte ragioni ha cambiato più volte versione".

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Poi prosegue: "Non possiamo più consentire che questo personaggio, nel suoi continui deliri di onnipotenza, decida le sorti di 471 laureati e di 200mila di cittadini della Campania che aspettano la fase 2 del reddito di cittadinanza per avere un’opportunità occupazionale. Ci aspettiamo, fin da subito, un’immediata presa di posizione del ministro Provenzano, autoproclamatosi principale sponsor di questa operazione, ma anche degli esponenti Pd campani, che pure avevano accolto con entusiasmo l’annuncio di De Luca a non porre più alcun freno alle assunzioni dei Navigator. Chissà – conclude Ciarambino - se hanno ancora il coraggio di difendere l’uomo che ogni giorno dà riprova di essere il nemico numero uno dei cittadini della Campania". 

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