"Nasi elettronici per individuare chi inquina"

La proposta di 'Terra di Idee' al sindaco

Gli odori molesti costituiscono uno dei più rilevanti aspetti negativi di impatto ambientale di molte attività e impianti che esistono nell'hinterland di Marcianise. Dove, negli ultimi anni, si sono insediate aziende che si occupano di trattamento e smaltimento di rifiuti; lavorazioni di sottoprodotti di origine animale; allevamenti e spandimenti di liquami zootecnici in agricoltura; industrie alimentari e impianti che gestiscono, lavorano o trasformano grandi masse di sostanza organica; industrie chimiche.

Il territorio marcianisano e quello limitrofo offrono "questo genere di fonti maleodoranti" come gli impianti di trattamento dei rifiuti di Caivano (Pascarola) e Santa Maria Capua Vetere (Rione Sant’Andrea) entrambi confinanti con Marcianise; gli impianti di depurazione di Marcianise e Orta di Atella; allevamenti e aziende agricole varie; industrie alimentari e chimiche in area Asi; aziende di trattamento di resti animali e umido dell’area industriale marcianisana e limitrofa.

Al fine di avere una conoscenza scientifica sulla entità e la eventuale pericolosità ambientale del fenomeno, oltre che sulle reali fonti di sostanze maleodoranti, il movimento "Marcianise Terra di Idee" chiede all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonello Velardi "di attivarsi per predisporre idonee indagini conoscitive". E spiega: "Innanzitutto è utile coinvolgere direttamente i cittadini che risiedono o lavorano nei pressi delle aree in cui le maleodorazioni sono avvertite per una rilevazione sociologica e statistica. In secondo luogo si dovrà fare riferimento a tecniche di analisi chimica per accertare le quantità e la tipologia dei composti odorosi. Infine si dovranno utilizzare tecniche di analisi sensoriale per quantificare la percezione dell’odore. Quest’ultimo aspetto può essere misurato attraverso i cosiddetti “nasi elettronici”, dispositivi utilizzati per la valutazione in continuo dell’impatto olfattivo che permette di individuare le sorgenti maleodoranti e predisporre, così, efficaci azioni di contrasto. Riteniamo che questo approccio possa essere messo in campo con la collaborazione dell’azienda regionale Arpac e il Ministero per l’Ambiente, così come avviene in altri comuni d’Italia, al fine di affrontare efficacemente le problematiche connesse a odori e molestie olfattive. A completamento di questa strategia di intervento, anche per arrestare la pratica criminosa di abbandono e combustione di rifiuti pericolosi che sprigionano gas tossici dannosi per la salute, fondamentale risulta essere la piena attuazione del “Sistri”, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti nato su iniziativa del Ministero dell’Ambiente per permettere la piena tracciabilità dei rifiuti speciali. Per questo si richiede all’amministrazione comunale di attivarsi al fine di sollecitare, presso il Governo Centrale, l’introduzione obbligatoria di questo strumento".

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