Giallo sulla diffida per il Rendiconto. Atti a prefetto e Anac

Sei consiglieri comunali condannano la gestione del presidente

Il presidente del consiglio comunale Claudio Petrella

Scoppia la bufera in Comune a Mondragone e nel mirino finisce il presidente del consiglio comunale Claudio Petrella. Tutto ruota attorno alla ‘gestione’ della diffida inviata dalla Prefettura di Caserta relativamente all’approvazione del Rendiconto 2017. Diffida che è arrivata al protocollo dell’Ente il 4 maggio, seppur scaricata solo lunedì 7, e che è stata inviata ai consiglieri comunali il 16 maggio, solo 24 ore dopo la ricezione degli atti del Rendiconto.

Per questo motivo stamane i sei consiglieri comunali di opposizione Valerio Bertolino, Achille Cennami, Pasquale Marquez, Alessandro Pagliaro, Antonio Pagliaro e Giovanni Schiappa hanno sottoscritto un documento che sarà proposto stasera in consiglio comunale e che è stato inviato, tra gli altri, anche al prefetto di Caserta ed all’autorità nazionale anti corruzione, col quale contestano proprio la gestione degli atti da parte del presidente.

“La diffida prefettizia - scrivono veniva ricevuta in data 7 maggio, ma il presidente del consiglio permetteva che la relativa notifica avvenisse solo e soltanto in data 16 maggio, ovvero 9 giorni dopo la formale ricezione comunale. Tale arbitraria dilazione temporale era connessa all’assenza dell’intera documentazione contabile ed amministrativa da sottoporre a votazione consiliare. Infatti quest’ultima documentazione, che deve essere depositata almeno 20 giorni prima all’attenzione dei consiglieri, veniva trasmessa solo il 15 maggio, non appena assunto il parere favorevole a maggioranza dei revisori dei conti”.

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E chiosano: “Attesa la pluriennale esperienza del presidente del consiglio comunale, già nel ruolo a svolgere tale funzione in diverse precedenti consiliare, la dilazione temporale nel notificare la diffida prefettizia risulta essere evidentemente frutto di una sequenza procedurale finalizzata ad evitare lo scioglimento del consiglio comunale di Mondragone, in totale spregio delle norme”.

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