Il Ministero "indaga" sul concorso per 12 vigili urbani

Scatta la segnalazione su un doppio problema

Il dipartimento della Funzione Pubblica che fa capo alla presidenza del Consiglio dei Ministri chiede una verifica sul concorso per l’assunzione di 12 vigili stagionali al Comune di Mondragone. Nei giorni è stato notificato l’atto firmato dal vice prefetto Anna Maria Ambrosini che fa seguito ad una segnalazione inviata a fine giugno dai rappresentanti della Cgil Capaccio e Zinno.

Due, in particolare, i nodi della vicenda. In primis un’irregolarità nella procedura concorsuale relativa alla mancata pubblicazione dell’avviso sia all’albo pretorio dell’Ente che sulla Gazzetta Ufficiale. Secondo quanto segnato dalla Cgil, non ci sarebbe stato neanche un estratto sulla Gazzetta Ufficiale e questa ipotesi potrebbe inficiare la selezione.

“Al riguardo - scrive il vice prefetto Ambrosini -si fa presente che l’obbligo di pubblicazione dei bandi per concorso a pubblico impiego nella Gazzetta ufficiale costituisce una regola generale che permane per quanto l’articolo 32 della legge 69/2009 abbia previsto l’obbligo delle amministrazioni di pubblicare i provvedimenti sui siti informativi delle Pubbliche amministrazioni. La mancanza di pubblicazione del bando di concorso appartengono in contrasto con l’articolo 4 del Dpr 487 del 1994 che, per gli Enti locali, prevede la possibilità di sostituire a pubblicazione del bando soltanto con l’avviso di concorso contenere gli esterni del bando e l’indicazione della scadenza del termine per la presentazione della domanda”.

Ma non solo. Perché c’è poi un’altra questione che ha spinto il Ministero a chiedere una “verifica sull’operato dell’azione amministrativa” al Comune di Mondragone, quella relativa alla corresponsione di compensi aggiuntivi ai dipendenti in ragione del “principio di omnicomprensitività” secondo il quale “il trattamento economico deve remunerare tutte le funzioni ed i compiti attribuiti ed ogni altro incarico aggiuntivo conferito d’ufficio, sia che l’attività venga svolta nell’ambito dev’orario di lavoro sia che essa venga svolta a di fori del stesso, da compensare in tal caso col lavoro straordinario” scrive il vice prefetto.

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