Politici 'sotto tiro', nel casertano 15 casi di minacce e intimidazioni

Sono i dati censiti da 'Avviso Pubblico' nel rapporto sul 2018

La lettera di minacce inviata al sindaco di Piedimonte Matese Luigi Di Lorenzo

Quindici casi nel solo 2018. Sono gli atti intimidatori, di minaccia e violenza nei confronti degli amministratori locali censiti da ‘Avviso Pubblico’ in provincia di Caserta. Il dato è emerso con la pubblicazione dell’ottava edizione del Rapporto “Amministratori sotto tiro”.

In Italia sono 574 le intimidazioni registrate lo scorso anno, una ogni 15 ore,  coinvolge tutte le regioni italiane ad eccezione della Valle d’Aosta, 84 Province e 309 Comuni. Il 66% del totale dei casi censiti (379) si è registrato nel Mezzogiorno – in particolare il 42% dei casi nel Sud e il 24% nelle Isole – mentre il restante 34% del totale (195 casi censiti) si è registrato nel Centro-Nord, dove si riscontra un ulteriore aumento delle minacce e intimidazioni rispetto al 2017.

La Campania per il secondo anno consecutivo si conferma la regione in cui sono state registrate il maggior numero di intimidazioni a livello nazionale, con 93 casi censiti (+8% rispetto al 2017). Segue nella classifica regionale la Sicilia, con 87 casi (+10%). Al terzo posto si conferma la Puglia con 59 casi e al quarto la Calabria con 56. Conferma il quinto posto anche la Sardegna con 52 casi censiti (+8%).

A livello provinciale, nel 2018 il territorio più colpito si conferma Napoli (47 casi, +38% rispetto al 2017). Seguono Palermo (25 casi), Roma (20), Reggio Calabria (17), Lecce e Agrigento (16) Caserta, Bari, Catania e Sassari (15 casi ciascuno).

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La tipologia di minaccia più utilizzata fra i 574 casi registrati nel 2018 si conferma l’incendio, ma con una incidenza percentuale in netto calo rispetto al 2017 (dal 28% al 19%). Aumentano le aggressioni (dal 10 al 15%), le minacce verbali (dal 9 al 12,5 per cento), quelle veicolate sui social network (dal 9 al 12%) e le scritte offensive/minacciose (dal 5 all'8 per cento). Diversamente si registra un calo delle lettere e dei messaggi intimidatori (dal 14 al 11,5%). Il quadro della tipologia di minacce utilizzate che ci restituisce il 2018 risulta pertanto più multiforme rispetto al passato.

Non tutte le intimidazioni ricevute da amministratori locali e personale della Pubblica amministrazione hanno una matrice criminale. ‘Avviso Pubblico’ ha registrato per il terzo anno consecutivo un aumento dei casi in cui non sono le mafie o altre organizzazioni criminali a colpire, quanto singoli cittadini o gruppi di essi. Si tratta di episodi sempre meno isolati, che si verificano su tutto il territorio nazionale.

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