Mercato ortofrutticolo, trovati i soldi ma il nodo restano i tempi: gli operatori vogliono aprire per Natale

Pressing costante sul sindaco, che però è netto: "Le leggi vanno rispettate". Ma con gli appalti pubblici si rischia di perdere mesi. Intanto Golia attacca l'opposizione: "Sciacalli che scappano"

Il consiglio comunale di Aversa alla presenza degli operatori del mercato ortofrutticolo

L'aria è tesa e, difficilmente, potrebbe non esserlo. Da ormai un mese circa, gli operatori del mercato ortofrutticolo (in totale circa 300 persone vi lavorano) è fermo per la chiusura disposta dai carabinieri del Nas e dagli ispettori dell'Asl di Caserta che hanno verificato la mancanza di condizioni igienico-sanitarie adatte per poter permettere la vendita di frutta ed ortaggi.

Giovedì, al termine di un consiglio comunale molto acceso, il sindaco Alfonso Golia ha incontrato nuovamente i rappresentanti degli operatori commerciali per studiare insieme una strategia comune che ha un unico obiettivo: quello di permettere la riapertura dell'area almeno per il periodo natalizio, per evitare un vero e proprio "bagno di sangue" per gli operatori commerciali di Aversa.

Ma la partita non è per nulla semplice. Perché, dopo aver trovato i soldi per effettuare i lavori, ci sarà bisogno di attendere l'iter burocratico di una gara d'appalto: tempi lunghi che gli operatori non accettano perché vorrebbe dire rinviare all'anno nuovo l'apertura. La strada alternativa, quella su cui si sta lavorando, è tentare di effettuare lavori lampo (con affidamenti diretti) per risolvere i problemi meno gravi ed ottenere il via libera dell'Asl Caserta, per poi continuare parallelamente con l'appalto pubblico per rimettere a nuovo l'area. Ma qui ci si scontra con le difficoltà di seguire questo percorso sollevate sindaco dal sindaco Golia che da alcuni dirigenti, che non vorrebbero rischiare conseguenze per i loro atti.

Intanto, mentre continua il presidio degli operatori del mercato in piazza Municipio, il sindaco Golia ha voluto lanciare un duro attacco nei confronti dei consiglieri di opposizione: “Fanno sciacallaggio quando ci sono lavoratori e famiglie appese a un filo. Stiamo parlando di una struttura dove per vent’anni nessuno ha mai fatto nulla. Nulla. Nemmeno i bagni. Gli operatori dovevano urinare in angoli in disparte. Di cosa parliamo? Abbiamo proposto di istituire una commissione speciale per seguire passo passo la questione e per fare luce su quanto (non) è stato fatto in questi anni. Per trasparenza verso i cittadini e verso i lavoratori. Com’è andata a finire? Sono scappati dall’aula. Perché, se non hanno nulla da temere? Li lasciamo ai loro giochini elettorali – conclude il sindaco - mentre noi siamo ancora qui, a lavoro, per avviare gli iter che portino a una soluzione quanto più rapida possibile del problema”.

Oggi, comunque, partirà la lettera all'Asl col cronoprogramma stilato dopo l'ultimo incontro coi dirigenti. “La notizia importante - sottolinea Golia - è che abbiamo reperito i fondi da impiegare. Il nodo è legato ai tempi, amministrativi e burocratici, che nessuno, tantomeno il Comune, può abbreviare in quanto sono scanditi chiaramente dalla Legge. Nella comunicazione alla Asl è trasmessa una proposta di cronoprogramma con i lavori che verranno effettuati sia dal Comune che dagli stessi operatori. Siamo comunque al lavoro su altre ipotesi perché ci sta a cuore la risoluzione del problema”.

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