Medici assenteisti, il governatore vuole la ‘mano dura’

De Luca: “Mi auguro siano puniti nel modo più severo”

"Massima severità, bisognerà andare avanti con grandissimo rigore e verificare tutto". Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sull'indagine sui medici assenteisti all'ospedale di Sessa Aurunca. "Credo che la direzione regionale sanitaria abbia già attivato il gruppo ispettivo per verificare nel merito la qualità anche dell'assistenza, ma mi pare che la cosa grave fossero i comportamenti scorretti del personale che mi auguro siano puniti e sanzionati nel modo più severo possibile", ha concluso De Luca.

Intanto il sindaco di Sessa Aurunca Silvio Sasso ha lanciato un appello per ‘difendere’ l’ospedale cittadino. “Quello che è accaduto martedì impegna tutti noi, senza distinzioni di alcun tipo, ad un comportamento riflessivo e responsabile per difendere, sostenere e rilanciare uno dei beni comuni più preziosi del territorio. L’inchiesta giudiziaria ha svelato una possibile prassi non nuova nella Pubblica Amministrazione e diffusa su tutto il territorio nazionale. Ciò non ne sminuisce la gravità e non ne modera l’impatto. Soprattutto non ne esclude le eventuali responsabilità individuali al vaglio della magistratura. Molti dei coinvolti sono nostri concittadini e tutti lavoratori del San Rocco. Professionisti spesso lodati per le loro capacità dagli stessi pazienti. Lasciamo alla Giustizia e al suo sistema delle garanzie e del processo il definitivo accertamento o meno delle responsabilità che per gli interessati e per la città ci auguriamo contenute o nulle. Ma questo non spetta a noi. Compito e pensiero nostro in questo momento deve essere il San Rocco, l’ospedale nato in modo talmente sofferto da farne costantemente temere la chiusura ad ogni minimo problema, anche a quelli marginali e comuni a tutti gli ospedali d’Italia. Questo è il momento di far quadrato e di unire le forze. L’Ospedale ha tanti problemi, ma anche una buona e già avviata prospettiva. Il recente inquadramento nel nuovo Piano Sanitario Regionale come DEA di I livello e l’ammodernamento in corso della diagnostica radiologica (TAC 128 slice) ne blindano il futuro ad un ambito superiore all’attuale. Così come procede l’iter per il nuovo ospedale lungo Appia, ma questa è un’altra storia di là da venire. Ora impegniamo le energie in un’unica direzione come abbiamo cominciato a fare già da qualche tempo: Autorità civili, sanitarie, religiose, comitati, cittadini. Insieme per il San Rocco e non sminuendo il San Rocco per piccole rivendicazioni o ingenue campagne accusatorie”.

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