"I medici dell'ospedale di Caserta hanno salvato mio padre. A loro il mio grazie, al direttore lancio un appello"

La lettera di Antonella a Casertanews: "Questi reparti vanno potenziati"

Sono sempre i presunti casi di mala sanità a salire alla ribalta della cronaca. Ma chi segue Casertanews (e ne siete sempre di più, per questo vi ringraziamo) sa quanto siamo attenti soprattutto alle nostre eccellenze ed al lavoro delle professionalità che nascono, crescono e lavoro nella provincia di Caserta. La missiva che vi proponiamo va proprio in questa direzione. L'ha inviata una lettrice che ha vissuto un momento delicato, sul piano familiare, e che ha trovato nei medici e nel personale infermieristico dell'azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta, quelle capacità professionali e, soprattutto, le qualità umane che sono state fondamentali per salvare la vita del padre. Ad Antonella, che ha voluto condividere con noi e con chi, come lei, segue Casertanews, questa difficile esperienza (seppur conclusa nel migliore dei modi) un grazie. Perché è anche grazie ai racconti positivi che la nostra provincia può iniziare a credere di più in se stessa.

LA LETTERA. In un momento storico in cui troppo spesso si sente parlare di malasanità in Italia, ed in particolar modo al Sud, sento il dovere di ringraziare pubblicamente chi, con un elevato livello di professionalità, ma anche con percepibile passione e dedizione per il proprio lavoro, ha aiutato mio padre a superare una complicata condizione di salute. E’ stato eseguito il 25/09/2019 all’Ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano”di Caserta un delicatissimo intervento all’arteria succlavia sinistra dall’equipe guidata dal dottor Giovanni Moggio, responsabile dell’angioradiologia interventistica. Mio padre, iperteso e diabetico, aveva un aneurisma all’arteria succlavia sinistra poco dopo l’origine contenuto all’apice del polmone. E’ stata, dunque, programmata dalla Radiologia Vascolare un intervento endoprotesico, dal momento che erano state escluse indicazioni chirurgico- vascolari in considerazione dell’elevatissima mortalità di tali tipi di intervento. Un ringraziamento speciale al dottore G.Moggio, professionista di qualità superiore, nonché persona di grande umanità e disponibilità, che, investito immediatamente del caso, ha richiesto prontamente l’acquisto di questo tipo di protesi e si è adoperato affinchè l’intervento avesse esito positivo, sebbene fosse altamente rischioso. A tal proposito rivolgo un appello alla direzione generale dell’ospedale di Caserta affinché riservi all’angioradiologia interventistica tutte le attenzioni necessarie, sanando le carenze, soprattutto di protesi, ed implementando le dotazioni. Dulcis in fundo, un caloroso plauso all’equipe della dottoressa Maria Rosario Piccirillo per la profonda competenza, l’amore e la passione profusi verso il proprio lavoro, ma anche per la sensibilità, la dolcezza e il garbo, doti di fondamentale importanza nel rapporto medico-paziente e ai medici del reparto di chirurgia vascolare, gli unici disposti ad accogliere il paziente dopo l’intervento, dal momento che la radiologia vascolare è priva di posti letto per la degenza. 
Grazie di cuore, Antonella Ferrara

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