Ospedali a pezzi e nomine irregolari, la malasanità casertana a 'Le Iene' | VIDEO

La seconda puntata dell'inchiesta di Pecoraro tra ospedali fatiscenti e primari nominati senza titoli e concorsi

La seconda parte dell’inchiesta firmata ‘Le Iene’ sulla sanità in provincia di Caserta è andata in onda domenica sera. Il servizio girato da Gaetano Pecoraro, dopo la prima puntata in cui ha raccontato la storia del medico Nazaro Di Ciccio, che non può più operare a causa delle sue denunce sullo stato in cui versa l’ospedale Moscati di Aversa, ha trattato proprio delle condizioni in cui si trovano tre ospedali di Terra di Lavoro.

Nonostante le rassicurazioni del direttore generale dell’Asl di Caserta Mario De Biasio, la situazione appare terribile. A partire dal ‘San Rocco’ di Sessa Aurunca, tra Tac vecchie ed inutilizzabili e sale operatorie nuove ma sotto sequestro, per passare al ‘Melorio’ di Santa Maria Capua Vetere, dove piove nella sala operatoria, fino a Maddaloni, trasformato con i tagli in un ospedale fantasma.

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Non va meglio a livello dirigenziale: Pecoraro ha scoperto infatti come molti primari non abbiano infatti i titoli o concorsi per ricoprire certi incarichi, e in molti sono infatti “facente funzione” all’infinito, nonostante sia una situazione straordinaria rinnovabile per soli 12 mesi.

‘Le Iene’ hanno provato quindi a rivolgersi al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, anche commissario straordinario alla Sanità, che però ha rifiutato in malo modo di parlare con Pecoraro.

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