Nuove bordate della minoranza al 'finto sindaco'

I lavori al centro di una polemica infinita

Il sindaco di Mondragone Virgilio Pacifico

Definitivamente chiarite le vicende relative al palazzetto dello sport nonché ai finanziamenti utilizzati per il recupero dell’area antistante il palazzo ducale e per la realizzazione della pista di atletica leggera allo stadio comunale, dai consiglieri comunali di minoranza Antonio Pagliaro, Pasquale Marquez, Valerio Bertolino e Giovanni Schiappa. Evidenziati i pericoli di palazzo Tarcagnota e ricordata la figuraccia fatta per il finanziamento del centro storico che prevedeva gia misure di salvaguardia.

“Rendendo verità alla storia amministrativa e leggendo gli atti prodotti allora ed ora, risulta veramente gioco facile replicare all’assessore più delegato che competente Giuseppe Piazza o a chi per esso lo precede o lo segue, stante l’insussistenza di tutto quanto politicamente millantato ancor prima che amministrativamente affermato. Dalla lettura dell’ultima delibera di giunta comunale sul palazzetto dello sport apprendiamo che, dall’insediamento dell’amministrazione che fa finta di guidare il sindaco Virgilio Pacifico - avvenuta un anno e due mesi fa - sino ad oggi, non sono stati ancora in grado di far stipulare i contratti per le utenze idriche ed elettriche della struttura sportiva di via Adelchi Fantini.

Inoltre dalla lettura di ulteriori recenti atti amministrativi e’ possibile apprendere che sono medesime le limitazioni in termini di sicurezza del palazzetto dello sport e di palazzo Tarcagnota, ma riscontrate in differenti archi temporali di utilizzo: l’inaugurazione una tantum per il palazzetto dello sport, la frequentazione giornaliera per il palazzo Tarcagnota che, inoltre, avrebbe dovuto poter contare prima della sua ordinaria apertura al pubblico anche di un piano di evacuazione e di emergenza e del documento di valutazione rischi che, soltanto  un altro mesetto addietro e’ stato oggetto di un ulteriore specifico incarico, forse non troppo professionale tanto da conferirlo all’esterno, che non fa altro che aggravare il comportamento tenuto dall’attuale amministrazione comunale sull’argomento, alla luce anche dell’assenza totale di abbattimento delle barriere architettoniche nel palazzo storico divenuto sede di uffici comunali come la Mediateca.

In merito poi ad un presunto rispetto della continuità amministrativa da parte della compagine attuale di governo cittadino, così come tanto decantato dall’assessore Giuseppe Piazza, ci viene letteralmente da ridere ma non solo da quando gli abbiamo visto far smontare l’approdo per i pescatori, ma già da quando lui, l’ex sindaco Conte, il sempre presidente del consiglio comunale Petrella applaudivano come forsennati il sindaco Virgilio Pacifico che - alla chiusura della campagna elettorale in piazza Umberto I - prometteva tra l’altro di buttare giù la passerella ciclopedonale e di togliere appunto la fontana in piazza Umberto!

Poi, invece, ci viene letteralmente da piangere quando l’assessore Piazza, facendo finta di ignorare le più elementari regole del diritto amministrativo, si arrampica sugli specchi per dimostrare che il finanziamento della pista di atletica leggera al campo sportivo - letteralmente bloccata durante l’amministrazione Cennami da esponenti della lista civica di sua appartenenza - sia stato revocato, parimenti al finanziamento utilizzato per la sistemazione - da noi ideata - dell’area antistante il palazzo ducale che - grazie ad una rimodulazione degli interventi da noi voluta ed ottenuta - a breve già potrà contare su locali fruibili senza far rimanere ad attendere all’infinito la comunità per il suo utilizzo.

Poi, va chiarita l’assurdita’ ripetuta spesso e volentieri che nessun impiegato, funzionario o dirigente di un ente sovraordinato possa limitarsi a comunicare verbalmente fantomatiche revoche di finanziamenti senza essere in dovere di produrre in tempo i relativi atti amministrativi!
E potremmo andare avanti così con diversi altri esempi che non sono differenti da come Piazza stesso, con Landolfi e Zannini, affermava - su manifesti murari e volantini distribuiti in ogni dove - in merito alla revoca del finanziamento del centro storico che invece fu realizzato nei modi e nei tempi previsti dalle misure di salvaguardia dei fondi europei già opportunamente a conoscenza di chi amministra con meno superficialità ed approssimazione di loro.

Infine Piazza la smetta di utilizzare termini come farlocco per individuare manifesti relativi ad iniziative amministrative che forse la sua stessa farlocca simpatia non gli consente neanche di esaminare con serenità d’animo, oltre che con competenza e serietà, non facendo onore - a quanto si legge - alla sua esperienza ultradecennale e - a quanto e’ dato pensare - al suo simpatico mentore”!

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