La pace tra Comune e dipendente "costa" 52mila euro

De Filippo cede alle richieste per evitare la causa

Il sindaco Andrea De Filippo

Scoppia la pace tra il funzionario del Comune di Maddaloni Michele Delle Cave e la giunta De Filippo. Che decide di chiudere la partita giudiziaria che era stata avviata dal dipendente pagando una somma di 52mila euro quale risarcimento per il lavoro svolto “da dirigente”, pur non essendolo, in vari periodi dal 2006 al 2018. La decisione della giunta guidata dal sindaco Andrea De Filippo di addivenire ad un accordo senza avviare il processo è giunta in seguito ad una relazione dell’avvocato incaricato dal Comune, Domenico Santonastaso, che aveva avallato l’ipotesi dell’accordo col funzionario. La giunta ha dunque approvato la delibera con la quale stabilisce “di definire la controversia con la corresponsione delle spettanze maturate per il periodo non prescritto di cui alla relazione dell’ufficio del Personale , per la somma di 52.000, euro omni comprensiva in favore del dipendente Delle Cave. Tale somma deve intendersi omni comprensiva per qualsivoglia diritto reclamato dal dipendente nel richiamato ricorso giudiziale. Il dipendente Michele delle Cave rinuncerà alla domanda giudiziale formulata, agli interessi e rivalutazione monetaria. Mentre le spese legali si intendono interamente compensate tra le parti con rinuncia al vincolo di solidarietà”. 

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