Festa del Crocifisso, non c'è l'accordo col parroco: il Comune si tira fuori dall'organizzazione

Otto mesi di trattative non sono bastate. "Ci sarà solo il comitato scelto da don Paolo"

Il Comune di Marcianise si tira fuori dall'organizzazione della Festa del Crocifisso. Una soluzione che, ai più, è apparsa alquanto naturale visto i rapporti, a dir poco tesi, tra il sindaco Antonello Velardi ed il parroco del Duomo don Paolo Dello Stritto. L'Ente comunale concederà il finanziamento di 15mila euro che sarà affidato al comitato organizzatore che è stato scelto dal parroco e lascerà 'mani libere' per organizzare l'evento.

Ad annunciarlo è stato lo stesso Velardi: "Nonostante i molti sforzi da parte dell'amministrazione comunale, non siamo riusciti a realizzare ciò che peraltro è previsto da documenti ufficiali e dalla stessa storia della città: un comitato unico per i festeggiamenti, che sono religiosi ma anche civili. Non c'è solo la visita al Duomo, c'è anche tutta una parte che si svolge fuori dal duomo e che vuole essere essa stessa un omaggio al Crocifisso. Proprio per evitare ogni pur minima polemica, e conoscendo il mio carattere, non sono intervenuto personalmente; la vicenda è stata seguita dall'inizio dell'anno da due miei delegati, scelti non a caso: il presidente del consiglio comunale, Antimo Rondello, e la presidente della commissione comunale Cultura Carmen Ventrone".

Il sindaco poi specifica che "la cifra deliberata in bilancio dal Comune per la festa è di 15mila euro, abbiamo deciso di consegnarla al comitato messo su dal parroco don Paolo dello Stritto e che autonomamente è andato in giro per la questua in questi mesi chiedendo ai marcianisani un obolo per i solenni festeggiamenti. Sarà il parroco e il comitato da lui ispirato ad organizzare la festa quest'anno: sono certo che sapranno fare molto bene e sapranno tenere viva una tradizione che fa parte della storia della città. Non c'è nulla di polemico in questa decisione, assolutamente. E' una decisione che può solo fare bene alla comunità di Marcianise e, soprattutto, può consentire lo svolgimento della festa che altrimenti rischia di saltare. E questo non può assolutamente accadere, sarebbe imperdonabile per qualsiasi marcianisano. Il Crocifisso è una cosa troppo seria per essere oggetto di polemiche: lo è per tutti, credenti e non credenti, religiosi e non. E di questo l'amministrazione comunale è ben consapevole. A tutti quelli che daranno una mano e contribuiranno alla realizzazione dei festeggiamenti, il mio grazie anticipato a nome di tutta la città".

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