Eventi negati, la Pro Loco accusa il Comune: "Ci hanno puniti"

Dall'entourage del sindaco trapela: "Non riceverà più il patrocinio". Il tesoriere Inverno: "Purghe non fanno bene alla città"

Peppe Razzano, Luca Ugo Tramontano e Maria Carmela Inverno

Nervi tesissimi tra la Pro Loco San Michele di Maddaloni e l'amministrazione comunale per una serie di eventi per i quali è stato negato il patrocinio da parte dell'Ente. 

IL BOTTA E RISPOSTA SU FACEBOOK

La questione, a distanza di un paio di mesi, è tornata sotto la luce dei riflettori nei giorni scorsi quando Luca Ugo Tramontano, professionista molto vicino al sindaco Andrea De Filippo, nel rispondere alle esternazioni del direttore artistico della Pro Loco Pasquale Giordano, che aveva ribadito che la "Pro Loco è stata impedita di fare gli eventi", aveva sottolineato come "la Pro loco a cui tu fai riferimento ha commesso un errore, per cui non riceverà più il patrocinio del Comune". 

IL CARCIOFO DELLA DISCORDIA

Il pomo, o meglio il carciofo, della discordia sarebbe da ricercarsi, secondo quanto sostenuto da Tramontano, in "Maria Letizia", cioè nell'aver invitato come ospite "la dottoressa Maria Letizia come esperto ad un convegno inserito nell'ambito della Sagra del Carciofo, svoltasi a maggio", spiega il tesoriere della Pro Loco Maria Carmela Inverno. Un errore da far pagare a caro prezzo, evidentemente, vista anche la candidatura della Letizia alle europee con le elezioni che si sarebbero svolte, poi, pochi giorni dopo la manifestazione.

LA FESTA DELLA MUSICA ANNULLATA

La "purga" per la Pro Loco non si è fatta attendere con l'annullamento, a giugno, della Festa della Musica. Il motivo? Secondo quanto spiegato un paio di mesi fa dalla consigliera Alessandra Vigliotti, presidente della commissione che si occupa della cultura, alla base del diniego c'era l'assenza del "Safety and Security Plan", in altre parole del piano sicurezza. "Noi abbiamo sempre ribadito le nostre ragioni, conosciamo la prassi e le tempistiche per la produzione dei documenti - prosegue Inverno - Oggi ci è chiaro il motivo di quel diniego". 

"PURGHE ATTO GRAVISSIMO"

"Siamo di fronte ad una dichiarazione di una gravità inaudita - dice ancora Inverno - Una punizione, una purga. Un'amministrazione deve pensare prima di tutto al bene della città e non a questioni che sono, evidentemente, personali. Se si entra in quest'ottica il rischio è che nessuno sia più tutelato". 

L'ESTATE NEGATA

Non solo. Secondo quanto riferisce Inverno "avevamo in programma diverse iniziative per l'estate, come Luglio al Borgo e l'Illustre Maddalonese, ma non ci è stato concesso il patrocinio per realizzarle, come accaduto con la festa della musica. Ignorano le nostre proposte - dice ancora Inverno - Non ci rispondono nemmeno. Avremmo addirittura potuto avvalerci del silenzio assenso ma non ce la siamo sentita di rischiare investimenti per mandare poi tutto all'aria. Preferiamo muoverci e comportarci correttamente, come abbiamo fatto sempre". 

IL SILENZIO ASSORDANTE DELLA POLITICA

"La cosa grave - conclude Inverno - E' il silenzio di voci pubbliche a censurare questo tipo di comportamento. Ogni consigliere comunale della città, in qualunque posto seduto in consiglio, avrebbe dovuto levare forte la sua voce quest’oggi per difendere la democrazia a Maddaloni". 

L'AFFONDO DI RAZZANO

Ma se dall'interno il silenzio è assordante da fuori c'è chi interviene sulla questione. A prendere la parola è stato il fondatore di "Città di Idee" ed ex candidato sindaco Peppe Razzano che censura l'uscita di Tramontano che non ha "nè titoli nè ruoli - ha scritto in un post su Facebook - Questo personaggio 'utilizza' ruoli per diffondere messaggi negativi che nulla hanno a che fare con la vita democratica di un paese. Caro Sindaco queste persone non fanno del bene nè a te nè alla città".

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