SPECIALE ELEZIONI Al voto tra le ombre del passato ed i dubbi sul futuro

La delicata questione delle case abusive è ancora sul tavolo, ma di idee e soluzioni, in questa campagna elettorale, se ne sono sentite poche. E c'è il rischio ballottaggio

“Come risolviamo la questione abusivismo?” e “Cosa facciamo con quelle case costruite abusivamente?”: queste, e altre, le domande alle quali sono stati costretti a rispondere in ogni angolo i candidati a sindaco di Orta di Atella. Ma alla fine è arrivata una sola risposta, che non piacerà ai cittadini atellani: le idee per il futuro sono veramente poche e alcune molto confuse.

In pratica non si sa, definitivamente, come si deve affrontare questo problema. E pensare che questo invece sarebbe dovuto essere il cavallo di battaglia di ogni candidato. Mentre affrontare l’argomento sembra sia quasi ‘difficile’ anche per la peculiarità dell’argomento in questione e per le indagini che ancora sono in corso. E quindi chi attende risposte dovrà aspettare ancora. I programmi elettorali infatti dicono poco, o nulla, sulla risoluzione di quello che è un dramma per Orta di Atella.

Una città che si ritrova ad affrontare le elezioni dopo due scioglimenti. Ad aprire le ‘danze’ furono le dimissioni di Angelo Brancaccio in seguito al suo arresto che costrinse il prefetto a nominare Vittoria Ciaramella alla guida dell’Ente. Poi si tornò al voto e fu assurdo vedere solamente due liste in campo, quella guidata da Peppe Mozzillo e quella del M5S. In quel caso tutti i partiti decisero di fare un passo indietro. Vinse Mozzillo che però ebbe la possibilità di governare poco tempo: bocciato il bilancio, fu mandato a casa. E quindi un nuovo prefetto e le elezioni in questo giugno 2018.

Le novità non sono mancate, e anche qui tra accuse, ombre del passato e minacce i cittadini atellani di certo non sono annoiati. Il primo colpo di scena è arrivato già il giorno delle elezioni: problemi nella certificazione delle liste e Progetto Rosa con Angelina De Giorgi subito out.

Poi sono iniziati i comizi. Vincenzo Tosti è stato accusato di essere un “forestiero” ma ha ottenuto il consenso di parecchi cittadini oltre che di una lista civica completamente ‘costruita’ da persone disabili (Diversamente Ortesi). Ha avuto il merito di portare ad Orta di Atella il sindaco di Napoli De Magistriis. Il Movimento Cinque Stelle quest’anno invece sostiene Vincenzo Russo che pure non è stato esente da accuse. E’ parente del nuovo deputato Giovanni Russo ed è stato accusato di aver messo in campo “una squadra di famiglia”. Una campagna elettorale ‘normale’, senza troppi colpi di scena per i grillini che hanno portato ad Orta tutti i big nazionali. Con la volontà di continuare a cavalcare l’onda nazionale.

E adesso arriviamo alle note dolenti. E alle polemiche, quelle accese. Il ‘dramma’ da segnalare in queste amministrative è sicuramente quello che lega Orta di Atella a Mario De Michele, giornalista di ‘Campanianotizie’. Il giornalista era ad un comizio pubblico col suo operatore ed è stato prima minacciato e poi colpito per aver “scritto male” degli articoli. E’ stato anche trasportato all’ospedale di Marcianise scortato dai carabinieri. E questo in un mondo che punta alla libertà dell’informazione deve essere condannato con forza.

L’atra polemica violenta è quella legata al Pd. Il tutto nasce dalla presenza del sindaco di Casapesenna, legato al Pd, Marcello De Rosa, ad un comizio di Andrea Villano. Che però non è il candidato sindaco del Partito democratico visto che il Pd ha scelto Vincenzo Gaudino. E quindi ecco il finimondo: la consigliera di Casapesenna nonché consigliera provinciale Raffaella Zagaria chiede che De Rosa venga cacciato dal partito ma ottiene l’effetto opposto. Visto che il commissairo provinciale Franco Mirabelli decide addirittura di cacciare la Zagaria dal partito. Intanto De Rosa continua a sostenere Villano ma Mirabelli usa toni diversi con lui ricordandogli che “è Gaudino il candidato del Pd”. Su questa vicenda però Gaudino fa scena muta e pensa solamente alla sua campagna elettorale. Che ha il suo picco con la presenza del portavoce nazionale Matteo Richetti che arriva ad Orta di Atella e poi promette di tornare in caso di vittoria. Prendendosi anche gli sfottò degli avversari che sottolineano che “sa che non tornerà”. Insomma non sono mancati gli spunti in queste elezioni. Ma adesso è arrivato il momento di far parlare le urne. Chi sceglierà Orta? Ballottaggio vicino, anche perché nessuno sembra poter avere la maggioranza assoluta già al primo turno.

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