Elezioni degli avvocati tra nodo incandidabili e rischio rinvio

L'emendamento di Lega e M5S non salva gli ineleggibili: 2 aspiranti presidenti costretti a passare la mano?

Angela Del Vecchio e Franco Buco

Elezioni dell'ordine forense di Santa Maria Capua Vetere a rischio. L'emendamento 'salva-incandidabili' non è arrivato, o meglio non prevede la ricandidatura di quanti abbiano già ricoperto cariche nel Consiglio dell'Ordine degli Avvocati, anche solo parzialmente, per due mandati consecutivi.

Insomma i senatori Simone Pillon ed Alessandra Riccardi, capigruppo di Lega e Movimento 5 Stelle in commissione Giustizia, si sono allineati alla sentenza della Corte di Cassazione che, lo scorso dicembre, aveva disposto che dopo due mandati consecutivi non si può più essere eletti nei Consigli degli ordini circondariali forensi anche se quei mandati sono stati espletati solo in parte prima dell’entrata in vigore della legge del 12 luglio 2017.

"Lo scorso 31 dicembre diversi consigli degli ordini circondariali forensi sono giunti a scadenza - spiegano Pillon e Riccardi in una nota congiunta - Per consentire un ordinato rinnovo è stato depositato un emendamento al decreto Semplificazione, che supera le incertezze applicative finora presenti. In particolare la questione più controversa ha sin qui riguardato l'ineleggibilità di avvocati che hanno già svolto due mandati consecutivi. Grazie a questo emendamento si chiarisce in maniera definitiva che tale ineleggibilità tiene conto anche dei mandati svolti anteriormente all'entrata in vigore della legge che ha introdotto il divieto di rielezione dopo due mandati consecutivi. Resta ferma la possibilità - aggiungono - di ricandidarsi quando sia trascorso un numero di anni uguale agli anni nei quali si è svolto il precedente mandato, nonché l'irrilevanza dei mandati di durata inferiore ai due anni. Lo stesso emendamento proroga il termine entro il quale si deve procedere al rinnovo dei consigli scaduti al luglio 2019, così da avere 6 mesi per poter procedere con ordine alle elezioni".

Una decisione che rischia di far saltare il banco con alcuni candidati, tra cui anche Angela Del Vecchio e Franco Buco che ambiscono alla Presidenza del Coa sammaritano, rischiano di dover passare la mano, almeno secondo la legge.

Intanto molti ordini circondariali in Italia, tra cui Avellino e Nola, hanno differito il termine per le elezioni, proprio per riorganizzare le candidature all'interno delle griglie di partenza. E chissà se anche Santa Maria Capua Vetere opterà per uno slittamento o preferirà andare alle urne.

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