Dimissioni dell'assessore, Busico: "Amministrazione giunta al capolinea"

Il consigliere comunale commenta la scelta di Leone di lasciare l'esecutivo e rincara: "Sindaco e maggioranza restano incollati alla poltrona"

Paolo Busico

"Con le dimissioni dell’assessore Nicola Leone, uomo forte della giunta comunale di Santa Maria Capua Vetere, ritengo che il progetto politico e amministrativo di questa maggioranza sia giunto al capolinea e che sia necessario sottoporsi al giudizio degli elettori". Così il consigliere comunale Paolo Busico commenta le dimissioni dell'esponente dell'esecutivo, dopo un'indagine della Dda per la quale ha ricevuto un avviso di garanzia, e fa il punto sul futuro politico-amministrativo della città del Foro.

"Devo dare atto all’assessore - prosegue - di aver dato prova di esemplare correttezza istituzionale, dimettendosi a seguito di un’inchiesta giudiziaria che lo vede coinvolto, seppure per fatti non attinenti il governo della cosa pubblica. Non spetta a me, naturalmente, intervenire su vicende delicate che gli organi competenti stanno vagliando e vaglieranno. Quello che però posso fare è esprimere un giudizio di natura politica sull’operato dell’amministrazione comunale del sindaco Antonio Mirra e sulla fase in cui ci troviamo adesso. È innegabile, a mio giudizio e a giudizio di tanti cittadini con cui ho quotidianamente occasione di confrontarmi (cosa che forse il sindaco dovrebbe fare più spesso), che l’idea di rinnovamento che aveva animato il progetto politico e civico dell’attuale maggioranza sia stata tradita dai fatti. La svolta che ci auguravamo non è arrivata, il “metodo” che avremmo dovuto mettere in campo è rimasto lettera morta, la città è cambiata decisamente in peggio, priva di qualsivoglia intervento che non sia rappezzare, di tanto in tanto, qualche buca stradale. Nessun progetto di ampio respiro, nessuna iniziativa culturale di peso e livello degni di una città come Santa Maria Capua Vetere, nessun miglioramento nel campo della sicurezza, nessun efficientamento della macchina comunale. Per non parlare delle strade dissestate o dello sport in agonia o del commercio ormai in ginocchio o della tutela ambientale e della salute pubblica".

E ancora. "Nulla è stato fatto per porre le basi di quella Santa Maria Capua Vetere “nuova” che si sperava di poter costruire con questa maggioranza - prosegue Busico - Già un fallimento amministrativo e politico di tale portata dovrebbe essere sufficiente al sindaco – e ai consiglieri che lo sostengono ancora – per rimettere il mandato e sottoporsi, doverosamente e democraticamente, al giudizio degli elettori. Invece no: sembrano restare abbarbicati alla poltrona come se temessero il voto. E addirittura, a quanto pare, si preparano a nominare un nuovo assessore, “indicato” proprio da colui che si è dimesso per “potersi difendere senza coinvolgere l’amministrazione comunale”. Somiglia molto al classico “uscire dalla porta e rientrare dalla finestra” quello di un assessore che si fa da parte, ma nomina, di fatto, il suo successore... Tutto ciò, d’altra parte, conferma quanto era ormai evidente. E cioè che l’avvocato Leone è stato, e resta, il vero burattinaio di questa maggioranza. Credo che il sindaco Mirra, dunque, debba prendere atto, da un lato, del fallimento amministrativo che ha prodotto e, dall’altro, del venir meno della parte più significativa della sua coalizione, e debba restituire immediatamente la parola agli elettori".

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