Detenuti a lavoro nel Museo Campano, faranno i custodi

La convenzione voluta dal presidente della Provincia, Magliocca, durerà un anno. "Fondamentale per costruire percorsi di recupero e di reinserimento sociale degli autori dei reati"

Il Museo Campano di Capua

E' stata firmata un’apposita convenzione, fortemente voluta dal presidente della Provincia, Giorgio Magliocca, tra il Museo Campano di Capua e l’Ufficio Locale Esecuzioni Penali Esterne di Caserta (ULEPE) del Ministero della Giustizia, diretto dalla dottoressa Maria Laura Forte.

La convenzione ha la finalità di promuovere azioni concordi tese a sensibilizzare, nei confronti della comunità locale, azioni di sostegno e di reinserimento di persone in esecuzione penale; promuovere la conoscenza e lo sviluppo di attività riparative a favore della collettività e di favorire la costituzione di una rete di risorse, che accolgano i soggetti, ammessi a misura alternativa o ammessi alla sospensione del procedimento con messa alla prova, che hanno aderito al progetto riparativo.

“Con questa convenzione, appena firmata, abbiamo dato la possibilità di svolgere una nuova esperienza di lavoro, in forma gratuita, ad un certo numero di persone sottoposte a misure carcerarie, ovvero a misure alternative al carcere, come custodi museali – ha dichiarato il presidente della Provincia Giorgio Magliocca – presso il nostro Museo Provinciale Campano di Capua. In tal modo, costoro potranno svolgere attività sociali utili alla collettività, oltre che costituire, per se stessi, una concreta occasione di riabilitazione personale, secondo le nuove linee di sviluppo della cosiddetta giustizia riparativa”.

“Questa convenzione permetterà al Museo di impiegare, di qui a breve, – ha evidenziato  il direttore del Museo Provinciale Campano di Capua, Giovanni Solino – un certo numero di persone in maniera completamente gratuita, come custodi museali. Tutti sanno della assoluta carenza di personale al Museo e dell’impossibilità della Provincia di farvi fronte. Questa convenzione – ha concluso – potrebbe offrire una prima importante soluzione per garantire standard minimi di servizio nonché ampliamenti di orari per i visitatori”.

“L’UEPE è l’Ufficio di esecuzione esterna del Dipartimento giustizia minorile e di comunità – ha precisato il direttore Maria Laura Forte – e si occupa di tutto ciò che è esecuzione penale alternativa al carcere. La necessaria e preziosa collaborazione, in questo caso con il Museo Provinciale Campano di Capua, è fondamentale per costruire percorsi di recupero e di reinserimento sociale degli autori dei reati". 

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La durata della convenzione è fissata in un anno. Il Museo Provinciale Campano di Capua è lieto di attuare un’esperienza pilota di giustizia riparativa, cioè sostanzialmente un nuovo approccio che consente di coinvolgere la vittima, il reo e la comunità nella ricerca di soluzioni agli effetti del conflitto generato dal fatto delittuoso, al fine di promuovere attività di riparazione del danno, di riconciliazione tra le parti e di rafforzamento del senso di sicurezza collettivo.

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