L'ex sindaco sul dissesto bis: "Il Ministero non si fida, nel bilancio numeri a vanvera..."

Del Gaudio commenta la relazione sul documento contabile che ora dovrà essere modificato e portato nuovamente al voto del consiglio comunale

L'ex sindaco di Caserta Pio Del Gaudio

“Le osservazioni che il Ministero dell’Interno ha fatto relativamente al bilancio stabilmente riequilibrato del Comune di Caserta cono una marea e mi sembrano tutte strettamente rilevanti e sostanziali”. Pio Del Gaudio, ex sindaco del Capoluogo e colui che insieme all’allora assessore Nello Spirito ha dichiarato il primo dissesto finanziario, commenta così i documenti che, a 7 anni di distanza, riportano l’Ente di piazza Vanvitelli al default.

“Il Ministero chiede chiarimenti al dirigente in più punti, soprattutto per quel che concerne le entrate. E’ come se da Roma non si ‘fidassero’ di quello che c’è nelle carte e per questo viene chiesta una ulteriore certificazione. Inoltre – aggiunge - il Ministero  ribadisce più  volte che é un bilancio spesso errato enon chiaro ,quasi facendo sottintendere la volontà del dirigente, del segretario e della giunta di non volersi assumere responsabilità trasferendole sul consiglio comunale che in definitiva é l'organo che approva il documento contabile”.

Del Gaudio poi sottolinea anche l’aspetto, evidenziato da Casertanews, relativo allo stanziamento in bilancio di una somma pari ad 1,6 milioni di euro che richiama una legge che però è stata abrogata il primo gennaio 2014. “E' paradossale – commenta - questa osservazione evidenzia come, ancora volta in entrata,, sono state apposte somme, in questo caso addirittura contributi statali, che non arriveranno mai”.

L’ex sindaco si sofferma poi sulle ‘partecipate’ definito “un altro punto assai discutibile. Il Ministero chiede chiarimenti sia in merito all'Asi che al Consorzio innovazione e sviluppo. L'osservazione è estremamente grave  soprattutto se si evidenzia che in Asi il Comune ho un suo rappresentante nel consiglio generale, Gianni Comunale, che per legge deve relazionare al sindaco  e che soprattutto partecipa alle assemblee e vota i bilanci”. E conclude: “In sintesi il Ministero ribadisce che il bilancio non solo è errato, ma che ci sono numeri a vanvera, e, soprattutto, che è incomprensibile ed addirittura non valutabile. Tutto questo mi lascia molto perplesso”.

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