"Sindaco fallimentare. Tragga le conclusioni dopo il rinvio a giudizio"

Correra firma il documento di Alternativa per Maddaloni

Gaetano Correra di Alternativa per Maddaloni

Alternativa per Maddaloni esce allo scoperto con un documento firmato dal portavoce Gaetano Correra per commentare la delicata situazione che coinvolge il sindaco Andrea De Filippo, rinviato a giudizio per voto di scambio aggravato dall’articolo 7, per aver aiutato il clan Belforte (rappresentato dalla sorella del boss Antonio Esposito detto ‘o Sapunar).

IL DOCUMENTO INTEGRALE. “A seguito degli ultimi eventi, che hanno portato di nuovo la nostra comunità, non in maniera positiva, alla ribalta nazionale e che hanno visto il sindaco della città di Maddaloni rinviato a giudizio, nonché ai manifesti affissi nella città “pro e contro” le dimissioni del sindaco, riteniamo opportuno precisare la nostra posizione.

Il nostro movimento Alternativa per Maddaloni di cui mi pregio di essere il portavoce  è costituito da uomini e donne che non hanno mai caratterizzato il loro impegno,  su speculazioni politiche, ma  orientati solo a dare un contributo per il miglioramento delle condizioni economico-sociali del nostro territorio. Sul provvedimento emanato dal Gip  e confermato dal Gup,  di rinvio a giudizio del Sindaco,  siamo convinti che la magistratura farà piena luce  per accertare se vi siano state  delle responsabilità.

Tale triste situazione impone una riflessione politica che deve riguardare tutti coloro che hanno a cuore la nostra comunità ed anche  le forze politiche,  che da questa situazione devono trarre le giuste conclusioni ed agire fin dalla composizione delle liste a selezionare personale politico che garantisca legalità e trasparenza, che sono gli unici  anticorpi per rendere le istituzioni impermeabile a fenomeni degenerativi. La nostra città ha bisogno di questo.

In merito al manifesto affisso dalla maggioranza che tenta di far passare il Sindaco come un esperto amministratore,   ci permettiamo di   dissentire totalmente. Spiego anche i motivi del nostro dissenso. 

Dall’insediamento dell’attuale amministrazione la gestione è stata caratterizzata da poca trasparenza e partecipazione democratica su tutti i problemi che riguardano la nostra comunità faccio alcuni esempi. 

Accordo con RFI: nessun  rappresentante istituzionale, tranne qualche tecnico di  fiducia del sindaco, sanno su quali basi sarà sottoscritto. 

Il Puc che doveva essere il segnale di cambiamento del confronto democratico rappresenta il totale fallimento allo stato non sappiamo in quale fase si trova,  con l’aggravante che l’ufficio di piano che doveva e poteva essere un momento qualificante del confronto politico, sulle scelte strategiche del nostro territorio,  è stato svuotato di ogni sua competenza.

Interporto:  si sta facendo passare per un successo quello che è un dovere di tutti i contribuenti quello di pagare le tasse,  con un accordo giudiziale di cui non si conoscono i termini nonostante siano stati richiesti ufficialmente. Possiamo solo  aggiungere che l’accordo è relativo fino all’anno  2017, probabilmente risulta essere già morosa per l’anno 2018.

Questione lavoro Interporto ed opportunità: nonostante le laute concessione fatte all’interporto i lavoratori edili sono ancora a casa.

Questione Cementir: la società ha attivato una procedura di cassa integrazione straordinaria per tutti i lavoratori,  non si sa quale sarà il futuro della struttura; 

Politiche sociali: siamo ancora in attesa che vengono attivate le procedure per dare risposte concrete ai disagi dei nostri concittadini,  ma nello stesse tempo l’Amministrazione ha ritenuto portarci indietro di 30 anni con una politica di contributi economici a favore dei soliti noti. 

Questione ospedale: silenzio assoluto, probabilmente il consiglio comunale che ha votato un documento unitario a salvaguardia della struttura era solo funzionale a colmare le lacune dell’amministrazione comunale. 

Contratto per l’appalto tifiuti: nonostante i nostri inviti a istituire una commissione che avrebbe sicuramente accertato che il capitolato di appalto non veniva rispettato dalla società di raccolta e l’invito all’amministrazione di adottare tutte le misure idonee a tutelare gli interessi della nostra comunità adottando anche penali per il disservizio effettuato; allo stato continuiamo a registrare, nonostante, gli esorbitanti costi del servizio che la città è sempre più sporca.

Non parliamo dei problemi legati alla viabilità ed alla manutenzione delle strade: preferiamo non fare commenti, potremo fare tanti altri esempi ma occorrerebbe scrivere un libro. Ci saremo, inoltre, aspettati che il cambiamento avvenisse anche nella stesura del bilancio previsionale con un confronto democratico sulle scelte politiche che l’amministrazione volesse attuare nel breve e nel medio termine, invece ci troviamo di fronte alla solita storia, cioè quella di arrivare all’approvazione del documento contabile all’ultimo istante e chiedendo ai consiglieri di approvarlo senza conoscere i contenuti. Bel modo di governare e di rappresentare il cambiamento.  

E’ del tutto evidente l’assoluta inadeguatezza di questa amministrazione a risolvere i problemi della nostra comunità:  vorrei ricordare che ormai è passato quasi un anno dal suo insediamento. Se questo è il buongiorno,  siamo assolutamente preoccupati del nostro futuro di comunità e poniamo una semplice domanda: il sindaco è oggi in grado di essere un rappresentante riconosciuto dalle altre istituzioni, di trattare in serenità, competenza, democraticità e trasparenza tutte le problematiche che attanagliano la nostra città? Chi ama la propria città prende atto dei risultati fin qui conseguiti e trae le sue opportune valutazioni”.

Gaetano Correra, Alternativa per Maddaloni

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