Coronavirus, gli esperti dell'università di Washington: "Picco in Campania superato"

Lo studio dell'Ihme sull'evoluzione dei contagi da Covid-19

La foto del coronavirus

La Campania ha superato la propria fase di picco. E' questo quanto emerge da uno studio effettuato dall'Istituto per le Misurazioni e la Valutazione della Salute (Ihme), organizzazione indipendente della Facoltà di Medicina dell'Università di Washington che fornisce i dati alla Casa Bianca. Secondo le previsioni stimate dall'Ihme, inoltre, saranno circa 250 i decessi causati dell'emergenza coronavirus in Campania al 4 agosto 2020. 

totale decessi regione campania coronavirus (stime IHME)-2

Per quanto riguarda invece la situazione in Italia, al netto di possibili ricadute dovute al rilassamento delle misure di distanziamento sociale, lo studio stima che il nostro Paese ha superato la propria fase di picco, eccezion fatta per la Calabria (picco previsto il 7 aprile) e la Puglia (16 aprile). Sempre secondo le previsioni dell'Ihme la fine della pandemia (zero decessi) in Italia è il 19 maggio, salvo un allentamento delle misure di distanziamento sociale o un rimbalzo dei contagiati. Il totale dei decessi registrati in Italia sarà di 20.300 al 4 agosto 2020.

Mortalità totale Italia coronavirus (stime IHME)-2

Nuove stime sul Covid-19 prevedono che in Europa, invece, il picco della pandemia si verificherà durante la terza settimana di aprile, con contagi che si estendono a partire dal sud dell’Europa. La previsione, rilasciata oggi dall’Istituto per le Misurazioni e la Valutazione della Salute (Ihme) presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Washington, parla di circa 151.680 decessi durante quella che i ricercatori chiamano la “prima ondata” della pandemia. Come confronto, ci si attende negli Stati Uniti un numero pari a 81.766 decessi, secondo la previsione rilasciata domenica scorsa dall’Ihme. 

“Settimane preoccupanti attendono molti Stati europei - dichiara il dottor Christopher Murray, direttore dell’Ihme - Sembra probabile inoltre che il numero dei decessi ecceda le proiezioni attuali per gli Stati Uniti”. Questo, nonostante la diminuzione dei decessi attualmente registrata in Italia e Spagna. Il numero di morti in molti paesi è aggravato dalla domanda di accoglienza ospedaliera, che va ben oltre la disponibilità. Per esempio, si prevede che il picco di domanda nel Regno Unito raggiunga un totale di 102.794 posti letto a fronte dei 17.765 disponibili, 24.544 posti in terapia intensiva a fronte di 799 disponibili, e 20.862 respiratori (il dato riguardante la disponibilità dei respiratori non è disponibile).

La maggior parte delle regioni in Italia e in Spagna ha superato il picco dei decessi, mentre altre lo raggiungeranno più tardi, nel corso del mese di aprile. I paesi che stanno per raggiungere il picco o che vi si stanno avvicinando rapidamente in questa ondata dell’epidemia includono l’Olanda, l’Irlanda, l’Austria e il Lussemburgo. La Repubblica Ceca e la Romania sono a metà strada della traiettoria prevista per questi Paesi. Altre nazioni, inclusi il Regno Unito, la Germania, la Norvegia e la Grecia sono ancora all’inizio del contagio e vedranno il numero dei decessi aumentare rapidamente per raggiungere il picco nella seconda e terza settimana di aprile.

“E evidente senza alcuna ombra di dubbio che le misure di distanza sociale attuate e mantenute correttamente possono controllare l’epidemia e contribuire a ridurre il numero dei decessi - sostiene Murray - Le nazioni colpite più duramente hanno attuato misure di distanza sociale e potrebbero ora aver superato il peggio, con notevoli progressi nella riduzione dei decessi. La tendenza delle rispettive nazioni cambierà e drammaticamente in peggio se si sceglierà di allentare le misure di distanza sociale o altre precauzioni analoghe”.

Murray avverte che allentare tali precauzioni troppo presto durante la prima ondata della pandemia potrebbe causare nuove ondate di infezione, ospedalizzazioni e decessi. Egli definisce il termine di questa “ondata” come un rapporto di 0,3 decessi per ogni milione di persone. Le proiezioni dell’Ihme assumono che misure di distanza sociale, se non già attuate, lo saranno entro una settimana.

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“Per diminuire il rischio di una seconda ondata in luoghi in cui la prima ondata è controllata da misure importanti di distanza sociale, i governi dovranno prendere in considerazione test di massa, tracciatura dei contatti e quarantena per gli infetti fino a che un vaccino non sia disponibile, con produzione e distribuzione di massa”, sostiene Murray. L’Istituto per le Misurazioni e la Valutazione della Salute ha iniziato le proprie proiezioni riguardanti l’impatto della pandemia sugli Stati Uniti stato per stato il 26 marzo. L’annuncio di oggi riguarda la prima parte delle previsioni per le nazioni europee e su basa sul modello di picco di decessi e ospedalizzazioni della città di Wuhan in Cina, dove il virus è stato scoperto per la prima volta, e di sette località europee che hanno già raggiunto il picco, incluse Madrid e Castile-La Mancha in Spagna; e Toscana, Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte e Lombardia in Italia. Di queste otto località che hanno raggiunto il picco dei decessi giornalieri, solo una, Wuhan, ha portato attualmente i nuovi casi vicini allo zero.

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